Rimini: arresti domiciliari per sei antifascisti

Venerdì 6 maggio i carabinieri hanno bussato alle porte di sei persone di Rimini, hanno perquisito le loro abitazioni e poi le hanno poste agli arresti domiciliari con tutte le restrizioni con l’accusa di rissa aggravata.
Altri 11 compagni e amici sono indagati a piede libero con le accuse di percosse, lesioni personali, danneggiamento, invasione d’edificio e favoreggiamento.

I fatti contestati risalgono alla notte dell’8 marzo del 2014 quando durante una rissa due compagni furono gravemente accoltellati da un fascista, il quale è stato indagato nell’operazione di venerdì scorso insieme ad altri tre, tutti denunciati a piede libero, per rissa aggravata.

Niente di nuovo sotto il sole, siamo abituati a veder utilizzate per lo stesso fatto due pesi e due misure per compagni e fascisti. Questa volta però c’è un elemento in più: pare infatti che la pm titolare dell’inchiesta, Paola Bonetti, sia parente stretta di quel Bonetti che fu l’iniziatore di Forza Nuova Rimini e che in passato fu arrestato insieme all’attuale segretario Ottaviani per aver cercato di incendiare uno spazio occupato.

Ascolta la diretta con Luca da Rimini:

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