Roma: a rischio chiusura i centri antiviolenza per le donne

imagesMentre partono petizioni per aprire sportelli/centri antiviolenza in ogni Municipio, il Comune di Roma vuole chiudere lo storico centro antiviolenza “Donatella Colasanti e Rosaria Lopez”, attivo dal 1997 nel sostegno alle donne vittime di maltrattamenti che vogliono uscire da una situazione di violenza.

Il Centro è un punto di riferimento storico sul territorio romano, sia per le donne che nel corso di 20 anni hanno avuto accesso alla struttura, sia per tutte le istituzioni (Forze dell’Ordine, Procure, Ospedali, servizi sociali, associazioni del privato sociale, ecc) che hanno trovato nel Centro antiviolenza un imprescindibile strumento sia di emersione che di presa in carico del grave e diffuso fenomeno della violenza di genere.

Sulla base delle informazioni ricevute, sembrerebbe che l’edificio intero non è di competenza comunale (come appariva certo e documentato, anche da determine comunali che risalgono al 1996) ma che in realtà la proprietà di esso è della Regione Lazio, il cui Ufficio Patrimonio sta reclamando la riscossione di imponenti cifre per l’occupazione, facendo riferimento a circa 20 anni di usufrutto dei locali. Il Comune, da parte sua, non sembra avere la possibilità di saldare un debito così importante, e l’unica soluzione che si sta profilando è di chiudere il servizio. Pertanto, se non verrà risolto tale contenzioso tra Comune e Regione, il 30 luglio 2016, data di scadenza del bando di affidamento del Centro antiviolenza, questo importante spazio verrà chiuso.

Ne abbiamo parlato con Sara del Centro Antiviolenza “Una stanza tutta per sè” di Roma

Sara_Centro Antiviolenz

Potrebbe anche interessarti...