4 novembre. Sciopero generale

14563409_761015847385769_1422868847645755932_nVenerdì 4 novembre CUB e USI-AIT, i sindacati di base che non hanno firmato l’accordo sulla rappresentanza del gennaio del 2014, hanno indetto sciopero generale di tutte le categorie. Per le leggi antisciopero ai lavoratori dei trasporti è vietato astenersi dal lavoro, ma una rottura della disciplina imposta per rendere inefficaci le proteste nel settore è comunque possibile.
L’accordo sulla rappresentanza vincola chi lo sottoscrive ad accettare qualsiasi accordo, anche peggiorativo delle condizioni salariali, normative, di sicurezza. Chi non firma è escluso da buona parte dei “diritti” sindacali.

In occasione dello sciopero sono previste manifestazioni in numerose città italiane.
Gli appuntamenti principali sono a Milano e a Reggio Emilia

A Milano il punto di incontro è in piazza Cairoli alle ore 9,30.
A Reggio Emilia è alle 10 dalla Gabella di via Roma

Ne abbiamo parlato con Simone, un compagno dell’USI di Reggio Emilia.

Ascolta la diretta:

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Di seguito i punti sui quali è stato costruito lo sciopero

– Contro la guerra , che sta coinvolgendo l’Europa il Medio Oriente e paesi dell’Africa, contro le fabbriche di morte le spese militari e la guerra interna contro i ceti popolari

– la messa in sicurezza del territorio la bonifica dei siti inquinati

– Per la sicurezza nei posti di lavoro. Basta morti

– Contro l’accordo sulla rappresentanza del 10/01/2014 tra confindustria, cgil, cisl uil .

– Contro la politica economica e sociale del governo Renzi e dell’Unione Europea, contro il Jobs Act e, l’abolizione dell’art.18.Contro le false cooperative e quelle utilizzate per ridurre i diritti e la retribuzione dei lavoratori

– Contro il blocco dei contratti pubblici e privati, e la individualizzazione del rapporto di lavoro; contro le privatizzazioni, le grandi opere dannose e la distruzione del territorio.

– Per la redistribuzione del reddito attraverso consistenti aumenti salariali per tutti i lavoratori e pensionati.. Per la rivalutazione delle pensioni, riduzione degli anni per il diritto alla pensione, salute e sicurezza sui posti di lavoro. Diritto all’abitare, contro la precarietà e lavoro gratuito.

– Per il diritto al lavoro, attraverso la riduzione d’orario a parità di salario, investendo per la bonifica dei siti inquinati, la messa in sicurezza del territorio, il risparmio energetico e le energie alternative.

– Per la parità di diritti agli immigrati e l’integrale abolizione della legge “Bossi-Fini”.

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