Processo Soldi. Una questione privata?

antipsi-2Si è svolta ieri la terza udienza del processo per la morte di Andrea Soldi. La Città di Torino e la Asl 2 sono state citate come responsabili civili nel processo ai tre vigili urbani e allo psichiatra accusati della sua morte. Andrea Soldi venne ucciso nell’estate del 2015 nei giardinetti di corso Umbria, perché si rifiutava di accettare un TSO, un trattamento sanitario obbligatorio. L’udienza si è svolta a porte chiuse.
Respinta invece la costituzione di parte civile di due associazioni che si occupano di abusi psichiatrici.
Il gup Elena Rocci ha invece accolto la richiesta dei familiari di Soldi, che si sono costituiti parte civile.
I familiari di Soldi mirano ad un risarcimento per la morte di Andrea, ma considerano il suo assassinio un fatto eccezionale, che non investe la liceità del TSO e della pratica psichiatrica.

 

La storia di Andrea è una di tante. Non è passata nel silenzio, perché Andrea aveva tanti amici che hanno assistito attoniti ed impotenti alla sua morte, su una panchina di corso Umbria. Tanti amici che hanno raccontato di lui e del modo in cui è stato afferrato, soffocato, ammanettato e gettato ormai agonizzante sull’ambulanza, che avrebbe dovuto portarlo in repartino, una prigione per “malati di nulla”, dove lo attendeva una gabbia chimica e, se non bastava anche lacci ai piedi e alle braccia.

 

Tanti altri muoiono nei repartini, magari soffocati da un boccone che le droghe rendono impossibile deglutire, o annientati dai farmaci.

 

Il lungo elenco dei morti di questi anni ci racconta che la storia di Andrea non ha nulla di eccezionale, eccetto la volontà degli amici che non passi sotto silenzio.
Una volontà che i parenti, gli stessi che avevano più volte segnalato Andrea ai servizi psichiatrici, perché venisse rinchiuso, di sicuro non hanno. Il padre in tribunale ha persino abbracciato lo psichiatra che ha ordinato il TSO ed ha assistito senza intervenire alla fine violenta del suo paziente.

La prossima udienza verrà celebrata il 19 gennaio.

 

Ne abbiamo parlato con Raffaella, del Collettivo antipischiatrico “Francesco Mastrogiovanni”, che ha lanciato un appello ai testimoni ed amici di Andrea Soldi per raccogliere le testimonianze di una vicenda, che certo non troverà spazio nelle aule di tribunale.

 

Per scrivere: antipsichiatriatorino@inventati.org

 

Ascolta la diretta:

2016-11-15-andreasoldi-raffaella
Per approfondimenti puoi anche riascoltare la diretta fatta in occasione della prima udienza del processo

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