Il Comune di Torino è No Tav ma autorizza le speculazioni urbanistiche

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Oggi pomeriggio alle 16 i No Tav sono in presidio sotto il Comune di Torino per sostenere la mozione di uscita dall’osservatorio tecnico sulla Torino-Lione, un atto che insieme all’esito referendario potrebbe avere conseguenze sulla ratifica del trattato Italia – Francia alla Camera.

Ma in queste settimane nel campo dell’urbanistica locale giustificate con la necessità di far quadrare i conti ci sono state alcune scelte contrarie alle promesse elettorali dei 5 stelle e all’insegna di una speculazione urbanistica degna del vecchio sistema Fassino. In particolare a) il via libera alla privatizzazione del parco Michelotti, b) l’ennesimo supermercato in zona corso Traiano, parte di un piano di dieci supermercati a suo tempo lanciato dalla giunta Fassino (vedi foto), c) una residenza universitaria di lusso nell’area verde di via Malta / via Lussimpiccolo e infine lo sciagurato progetto di ipermercato Esselunga + centro congressi da 5.000 posti nell’area ex Westinghouse.

In queste decisioni la trasparenza e il principio della parola ai cittadini tanto sbandierati dai 5 stelle hanno lasciato alquanto a desiderare, e anche le cifre del famigerato bilancio che costringerebbe a prendere queste decisioni non sono ancora note.

Si pone all’ordine del giorno una mobilitazione popolare, a vari livelli, su tutte queste vertenze.

Ascolta l’intervista di stamattina a Emilio Soave di Pro Natura:

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