Iniziative romane contro la sorveglianza speciale (aggiornato)

Al Tribunale di Roma il 30 gennaio verrà discussa la richiesta di sorveglianza speciale per un compagno, ultima di una lunga serie di richieste che da nord a sud hanno costellato il panorama repressivo degli ultimi anni in Italia. Dei tanti tentativi fatti da Procure e Questure sono state in verità poche le sorveglianze comminate. Esattamente un anno fa a Torino delle otto proposte dai pm i giudici ne appioppavano quattro ad altrettanti compagni, due di queste in scadenza proprio in questi giorni le altre due nei prossimi mesi, mentre a Roma qualche mese fa altri due compagni sono stati raggiunti dal dispositivo di prevenzione.

Anche se non è così facile diventare Sorvegliato Speciale, e in questo il proprio curriculum penale purtroppo conta abbastanza, è innegabile che questa misura sia, insieme a quelle cautelari, uno strumento efficace per togliere dalle lotte compagni e compagne. E in un momento in cui la necessità di gestire e controllare il conflitto sociale, che già non gode di buona salute, è tra le priorità di chi governa, è importante confrontarsi su come affrontare questi attacchi e anche come provare a rispedirli al mittente.

Intorno alla richiesta di sorveglianza sono state quindi pensate delle iniziative di solidarietà a partire da sabato 28 gennaio con un’assemblea al Torre Maura Occupata per discutere di come organizzarsi e rispondere a queste misure. Il 30 di gennaio invece ci sarà un presidio di solidarietà fuori dal tribunale romano a piazzale Clodio.

Abbiamo sentito un compagno romano, ascolta la diretta:

SorveglianzaSpecialeRoma

Lunedi mattina in diretta dal presidio davanti al tribunale, la polizia vuole identificare tutti i presenti:

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