Cédric Herrou, simbolo “esemplare”

Il tribunale di Nizza, pur rimarcando i motivi umanitari che hanno mosso Cédric Herrou, il simbolo della solidarietà sul confine franco-italiano (che anima la maggioranza degli abitanti della Valle Roya e moltissimi nizzardi avvezzi a vivere al confine e quindi portati a non riconoscere linee di demarcazione fissate dai governi), lo ha multato per tremila euro con la condizionale; l’agricoltore francese sempre fiero di aver agevolato l’ingresso di migranti in Francia è stato giudicato colpevole di aver aiutato alcuni profughi a passare il confine tra Italia e Francia. È stato assolto da altri capi d’accusa tra cui quelli di aver ospitato i profughi in centri inidonei e aver favorito la circolazione di migranti irregolari, reati per i quali rischiava fino a otto anni di carcere, ma comunque il dispositivo repressivo aveva bisogno di non lasciarlo andare innocente e prosciolto con formula piena; evidentemente la giustizia francese aveva bisogno di impaurire i tanti solidali provenzali che in silenzio si impegnano ad aiutare le persone in viaggio. La sentenza “esemplare” per moderazione ma anche per applicazione inflessibile della legge a sanzionare gli aiuti a chi ne ha bisogno,  è rivolta a loro, ma Thérèse ci ha rassicurato: la presa di posizione dei giudici non fa che incrementare le fila di quelli che chiedono di poter contribuire al viaggio dei migranti, di partecipare della solidarietà, di rifiutare la logica razzista e gretta di chi chiude frontiere e menti, aizzata da politici senza scrupoli.

SentenzaCedricHerrou

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