Operazione contro gli antifascisti romani

Mentre Casapound, nel maggio scorso, sfilava nel centro di Roma, indisturbata e ben protetta dalla Polizia, si svolgeva poco lontano un corteo anti-fascista: Casa Pound not welcome.  Un corteo determinato, deciso a far sentire che nella capitale razzisti e fascisti non possono prendersi una vetrina indisturbati, con l’ordine democratico a garantirgli la possibilità di fomentare una guerra intestina tra italiani e immigrati funzionale solo a far dormire sogni tranquilli ai nostri governanti. Il corteo è stato più volte provocato da fascisti in cerca di emozioni, poi pronti a rifugiarsi dietro ai cordoni della polizia. Ora, per aver difeso il corteo antifascista, vengono emessi quattro arresti domiciliari e 9 obblighi di firma.


Ce ne parla Alessia, compagna di alcuni degli arrestati

Alessia Roma

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