Parigi: proteste e scontri per la morte di Shaoyo Liu, ucciso dalla polizia

Ancora tensioni con la polizia in Francia, dove domenica sera – a Parigi – un agente ha ucciso un uomo cinese di 56 anni, Shaoyo Liu, dopo aver fatto irruzione nella sua abitazione sfondando la porta e colpendolo a morte con un colpo di arma da fuoco.

 

Lunedì sera ci sono state violente proteste davanti a un commissariato di polizia del 19esimo arrondisement (quello in cui abitava la vittima): centinaia di persone, appartenenti soprattutto alla comunità asiatica, hanno tirato oggetti contro la centrale e hanno dato fuoco a quattro auto, tra cui una della polizia. 35 persone sono state fermate; 9 di queste ieri si trovavano ancora in stato di fermo in commissariato.

 

Le forze dell’ordine erano intervenute nella serata di domenica in seguito alla segnalazione di una lite in famiglia. Secondo la versione degli agenti, al momento stesso di aprire la porta Shaoyo Liu si sarebbe scagliato contro uno di loro, ferendolo con un coltello. L’avvocato dei familiari contesta invece questa versione, sostenendo che l’uomo stesse pulendo del pesce con delle forbici, quando gli agenti gli hanno sparato senza preavviso.

 

Un nuovo caso di morto per mano della polizia che si inserisce in un clima già particolarmente teso per i continui abusi e violenze delle forze dell’ordine. Ieri sera a un presidio di centinaia di persone convocato per chiedere giustizia per Shaoyo Liu davanti al commissariato del 19esimo arrondisement hanno preso parola i suoi familiari e quelli di altre vittime della polizia. Il presidio si è poi trasformato in un corteo selvaggio che è stato blindato e attaccato con gas lacrimogeni dalla polizia, presente in forze.

 

Ne abbiamo parlato con Martina, compagna italiana a Parigi:

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