Arresti al Cara di Borgo Mezzanone

Giovedì 30 marzo un ingente dispiegamento di polizia ha effettuato un’operazione repressiva contro i rivoltosi del Cara di Borgo Mezzanone che il 26 ottobre scorso avevano dato vita a una violenta protesta all’interno della struttura.

Sono stati identificati dai filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti dentro e fuori il Cara i 26 migranti indagati per la rivolta, scaturita a seguito dei numerosi dinieghi dello status di rifugiato politico emessi della Commissione territoriale. Dei 26 migranti individuati 17 sono stati arrestati mentre altri 9 sono riusciti a sfuggire alla cattura. I migranti – provenienti da Ghana, Gambia, Sudan, Nigeria, Senegal, Costa D’Avorio – dovranno rispondere a vario titolo di reati che spaziano dalla devastazione e saccheggio, dalle lesioni alla resistenza a pubblico ufficiale.
Durante la protesta i rivoltosi danneggiarono tre auto della polizia e un’ambulanza, presero di mira il magazzino di distribuzione del vestiario e saccheggiarono le derrate alimentari presenti nel magazzino della mensa. Alcuni migranti tentarono anche di entrare all’interno dell’ufficio per la distribuzione dei “pocket money” con l’intento di appropriarsi delle schede telefoniche e pacchi di sigarette. Vennero appiccati dei fuochi utilizzando pneumatici e materiale plastico; poi i manifestanti si accanirono verso gli ingressi dell’ufficio di polizia e verso gli uffici amministrativi, dividendosi e colpendo porte e vetrate con una fitta sassaiola e con bastoni di ferro.

Gli aggiornamenti riguardo l’operazione di polizia sono ancora piuttosto confusi; non si conosce la destinazione carceraria degli arrestati né si sa nulla dei 9 che sono ancora uccel di bosco.
Abbiamo contattato una compagna per farci raccontare la situazione nel Centro, prima e dopo la rivolta, e per fare un quadro delle condizioni di vita di chi, suo malgrado, si ritrova incastrato nel sistema, sempre più oliato, di controllo, smistamento e gestione del flusso migratorio nelle zone del foggiano.

Ascolta la diretta:

 

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