Coi contratti derivati le banche del Sistema Torino svuotano le casse comunali

Sul bilancio di previsione del comune di Torino, in discussione in questi giorni, pesano alcuni debiti contratti anni fa con alcuni colossi finanziari come Banca S.Paolo e Cassa Depositi e Prestiti (quest’ultima per l’80% nelle mani dello Stato). Questi contratti derivati prevedono un rimborso con interessi stratosferici, intorno al 6%, secondo quanto stipulato all’epoca dagli amministratori del PD, in particolare l’allora assessore al bilancio Peveraro che poi è diventato vicepresidente Regione e l’anno scorso per concludere in bellezza è stato indicato da Fassino alla presidenza di Iren.
Il comune di Torino dovrebbe rinegoziare questo debito, o fare causa a Cassa Depositi e Prestiti come farà il comune di Brescia, ma l’amministrazione 5 stelle a questo riguardo evidentemente è ancora del tutto succube ai diktat del Sistema Torino, tale e quale la giunta Fassino.
Per contro sembra vedersi qualche buona prospettiva per quanto riguarda la ripubblicizzazione di SMAT, l’azienda dell’acqua.
Ascolta l’intervento in radio di Mariangela Rosolen del Forum provinciale Acqua Pubblica:

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