Si chiude il G7 di Lucca: un bilancio del summit

Si è concluso ieri a Lucca il G7 dei ministri degli esteri di Italia, Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Canada e Giappone (con la presenza anche dell’Alto rappresentante europeo Ue Mogherini), iniziato lunedì nel comune toscano.

 

Al centro dell’agenda del vertice la situazione in Siria e il ruolo e le responsabilità della Russia nello scacchiere mediorientale. Nonostante le pressioni di Whashington e Londra, su questi temi i ministri riuniti al summit hanno optato per una soluzione di stampo diplomatico: nessuna nuova sanzione sarà imposta alla Siria o a membri dell’esercito russo non meglio identificati (come chiesto dal ministro degli Esteri britannico Johnson) fino a quando non sarà conclusa l’indagine dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) sul presunto attacco chimico del 4 aprile contro la cittadina siriana di Khan Sheikun. Il comunicato finale ha quindi ammorbidito le richieste che provenivano da Stati Uniti e Inghilterra, che – soprattutto nel primo caso – caldeggiavano uno scontro frontale con Mosca.

 

Nel frattempo, si apprende dai media che sarebbe di almeno 7 manifestanti denunciati il bilancio della manifestazione che lunedì, in occasione dell’apertura del G7, ha provato a violare la zona rossa costruita attorno al vertice, scontrandosi duramente con la polizia.

 

Abbiamo commentato i risultati politici del summit con Chiara Cruciati di Nena News:

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