Siria. Attacco a Tabqa

In questi giorni le milizie del Rojava, l’SDF e gli internazionali dell’AIT sono entrati a Tabqa,ingaggiando una dura battaglia contro l’Isis. I combattenti sono entrati da est e da ovest e sono avanzati verso il centro. L’Isis usa cecchini ed autobombe per frenare l’avanzata.

Tabqa è strategica perché indispensabile tappa per raggiungere Raqqa. La presa di Tabqa serve a chiudere strade e rifornimenti all’Isis.

Le SDF hanno liberato 3 villaggi e 4 insediamenti a sud della roccaforte Isis, tra cui El-Mişêrfe. Inoltre, a ovest sono stati riconquistati al-Rîhaniyan e Kebeş. A nord, invece, Daesh ha perso Rahiyat.

Con le manovre e l’attività di sminamento (soprattutto a nord) si punta a creare un corridoio sicuro per le SDF verso Raqqa. Queste si ricongiungeranno con le unità già presenti alle porte della città (sono a meno di 2 chilometri) e con quelle in arrivo da sud-ovest. Dal versante di Tabqa. I corridoi permetteranno da una parte un flusso costante di rinforzi e rifornimenti nella battaglia alla roccaforte Isis. Dall’altra, di evacuare i civili senza far correre loro rischi di subire attacchi a sorpresa da elementi Daesh.

Restano fermi di fronti di Mambij e di Shengal, dove si teme un attacco turco, volto a spezzare l’unità territoriale delle aree curdofone.

Ambiguo il ruolo degli Stati Uniti che appoggiano le SDF sul fronte di Tabqa, ma sono alleati sia del satrapo iracheno Barzani, sia della Turchia.

Ne abbiamo parlato con Paolo, anarchico torinese, che combatte in Siria nelle brigate antifasciste internazionali.

Ascolta la diretta:

2017 04 18 paolo fronte siria

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