La macchina della repressione del G7 di Bari e Taormina

I preparativi per il G7 finanziario che avrà luogo a Bari il 12 maggio prossimo non tardano ad arrivare, soprattutto quelli dell’apparato repressivo e mistificatorio delle istituzioni e dei media di informazione mainstream. Tra articoli di giornale che promuovono la narrazione tossica creata ad hoc per fomentare paure e allarmismi in vista delle contestazioni, continuano ad arrivare i provvedimenti delle forze dell’ordine. Fogli di via, fermi, misure preventive mirate a colpire chi vuole esprimere la propria contrarietà al G7 finanaziario. Ed è così che solo nell’ultimo mese in un primo momento sono stati dati dei fogli di via a degli attivisti politici, tra cui un ricercatore universitario, perché, come componenti del collettivo di occupazione di un bene pubblico abbandonato, Villa Roth, s’erano allacciati abusivamente all’elettricità e alle condutture dell’acqua. Più recentemente, invece, nella notte tra venerdì e sabato dieci compagn* del “Coordinamento Puglia contro il G7” sono stati fermati e portati in commissariato per essere schedati e trattenuti tutta la notte in stato di fermo senza alcuna motivazione reale se non quella di avere alcuni manifesti del coordinamento Pugliese contro il G7 riguardanti la manifestazione del prossimo 13 Maggio.
Ad unirsi alle misure repressive a danni di manifestanti si aggiunge un comunicato diffuso nella giornata di ieri in cui viene annunciata la sospensione del trattato di Schengen da oggi fino al 30 maggio. La decisione, che riguarda le frontiere terrestri, marittime e aeree italiane, è stata presa dal governo per ragioni di sicurezza in occasione del vertice G7 che si terrà a Taormina il 26 e 27 maggio e degli eventi collegati, tra cui il G7 dei ministri delle Finanze dell’Unione Europea che si terrà a Bari dall’11 al 13 maggio.

Ne abbiamo parlato con Gennaro, del Coordinamento Puglia contro il G7

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