La vicenda di Angela, licenziata perché No Tav

Nel settembre del 2015 Angela, che lavorava dalla fine del 2012 come educatrice nella struttura a custodia attenuata del carcere Lorusso- Cutugno di Torino, si è vista improvvisamente sospendere il permesso per accedere alla struttura. Solo dopo qualche giorno ha appreso le motivazioni del suo allontanamento dal luogo di lavoro: era stata vista all’uscita dal carcere salutare alcune persone in presidio in attesa che uscissero gli 8 No Tav arrestati a settembre e sul suo profilo facebook aveva condiviso le foto dei giovani in un post in cui si chiedeva la loro liberazione ed esprimeva solidarietà.

 

Oggi, a distanza di 8 mesi, il Tar esaminerà il ricorso che Angela ha presentato contro il suo licenziamento. In occasione dell’udienza, da questa mattina un presidio solidale è riunito sotto la sede del Tar, in corso Stati Uniti 45. Sabato si è invece tenuto un presidio sotto il carcere.

 

La corrispondenza con Angela che ha ripercorso la sua vicenda:

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