La storia di Greta e Bijou, tra porte chiuse e pregiudizi

Nei giorni scorsi il Comitato popolare dei quartieri Vallette-Lucento ha diffuso la storia di Greta e Bijou, una coppia di ragazze con due bambini piccoli che nella nostra città si stanno scontrando con le tante difficoltà che chi rivendica il diritto a un’esistenza dignitosa e a un tetto sopra la testa incontra. Una vicenda in cui si intrecciano e si sovrappongono diversi livelli di violenza istituzionale, con politiche abitative e assistenziali già estremamente inadeguate che non sembrano prevedere una risposta, un posto, una soluzione per loro.

 

Se la loro vicenda è comune a quella di tante famiglie che fanno i conti con l’emergenza abitativa e con l’assenza di risposte da parte dell’amministrazione (che anche su questo mostra una perfetta continuità con le politiche della giunta precedente), non è un mistero che il loro essere una coppia rappresenti un ostacolo ulteriore, tanto più in un paese in cui molto dell’apparato assistenziale è delegato alla Chiesa.

 

Attorno alla loro situazione si è già creata una rete solidale con l’intento di mobilitarsi su questa vicenda.

 

Abbiamo raggiunto ai nostri microfoni Bijou:

bijouxtorino

 

Qui si può leggere l’intervista realizzata dal Comitato Popolare Vallette-Lucento con Greta e Bijou.

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