Nuovo filone di inchiesta per l’operazione Scripta Manent

Il 2 giugno la digos su mandato del pm torinese Sparagna si presenta alle porte di sette tra compagni e compagne per notificare una chiusura indagini. Si tratta di un’ inchiesta parallela a quella denominata “Scripta manent”. Le accuse sono per tutti il 270 bis (associazione sovversiva con finalità di terrorismo) in concorso con gli indagati nel primo troncone dell’operazione “Scripta Manent” per gli stessi fatti, in piu’ il 414 c.p. (istigazione a delinquere, sempre con la finalita’ di terrorismo), stampa clandestina, traduzioni dei testi, predisposizione, istigazione, apologia, ideazione e divulgazione sempre attraverso siti e giornali di materiale di propaganda ideologica “insurrezionalista-lottarmatista”, raccolta di denaro per sostenere i prigionieri. In piu’ a due compagni viene contestato l’articolo 280 (attentato con finalità di terrorismo) per un attacco al tribunale di Civitavecchia del 12 gennaio 2016.

Il 5 di giugno si è tenuta l’udienza preliminare del processo per l’operazione “Scripta Manent” in cui il pm Sparagna ha chiesto l’accorpamento dei due procedimenti che dovrebbe avvenire in fase dibattimentale.

Per un commento sull’udienza del 5 giugno e per un aggiornamento riguardo a questo nuovo filone di inchiesta abbiamo contattato Flavio Rossi Albertini, avvocato di alcuni imputati.

Ascolta la diretta:

 

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