Aggiornamento "Operazione City" - Complici con chi Resiste!
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Il 4 marzo 2023 un corteo deciso ha attraversato le strade di Torino in
solidarietà allo sciopero della fame di Alfredo Cospito intrapreso
contro 41 bis ed ergastolo ostativo, portato avanti da oltre 5 mesi. Un
corteo per rispondere alla decisione della Corte di cassazione, che non
esitava a condannare a morte il prigioniero anarchico, dando parere
negativo alla revoca del regime speciale di detenzione.
Per quel corteo la macchina repressiva della questura di Torino si è
attivata contro alcunx compagnx attraverso l’Operazione City. I capi di
imputazione sono molteplici - alcuni anche inediti in questi contesti –
e tra gli altri spicca il reato di devastazione e saccheggio.
Per il processo iniziato il 3 Luglio 2025 nei confronti di un primo
gruppo di imputatx, si attende nei prossimi mesi la sentenza di primo
grado. L'ulteriore sviluppo processuale della medesima operazione vedrà
a breve l’udienza preliminare per un nuovo, più numeroso troncone di
imputatx.
Eredità del codice penale fascista Rocco, il reato di devastazione e
saccheggio è sempre più utilizzato per colpire momenti di piazza, lotte
e rivolte all’interno dei centri di detenzione penali e amministrativi.
Si ricorda il suo utilizzo contro le rivolte avvenute nell’IPM Ferrante
Aporti nell’Agosto 2024, o più recentemente nell’operazione Ipogeo con
la quale sono state disposte diverse perquisizioni tra Puglia e Sicilia
e che ha portato all’arresto di tre compagni. Questi sono solo alcuni
esempi di operazioni che vedono l’utilizzo di questo capo di accusa –
con pene da 8 a 15 anni - nel tentativo di allargarne il campo di
applicazione, mentre parallelamente ne vengono create di nuove, come nel
caso dei decreti e dei pacchetti sicurezza di Minniti, Salvini e
dell’attuale governo per radere al suolo ogni forma di conflittualità.
Sono infatti sempre più numerosi e lampanti gli esempi di repressione
contro qualsiasi forma di dissenso, come la custodia cautelare nei
confronti di studenti minorenni che non rimangono in silenzio di fronte
alla violenza poliziesca e di organizzazioni fasciste, le incarcerazioni
di chi sostiene la resistenza palestinese, di chi si organizza contro i
DL sicurezza o di chi si ribella dentro carceri e CPR, fino ad arrivare
allo sgombero degli spazi occupati. Tutto ciò calato in un contesto di
guerra permanente, in un conflitto globale che grava su persone e
territori per l’accaparramento di capitali e risorse, mentre il numero
dei morti aumenta e gli Stati che ci governano si compiacciono del
proprio operato chiamando all’obbedienza e alla legalità – presto al
sacrificio? - all’interno dei propri confini.
In questo contesto in cui la violenza di Stati e potenti non riesce più
a nascondersi dietro la pantomima di diritto e democrazia, la
solidarietà continua ad essere uno strumento per non essere isolatx ed
annientatx. Con uno sguardo complice rivolto alle resistenze nei
territori colonizzati o invasi, ai prigionieri di Palestine Action in
sciopero della fame nelle carceri inglesi, continuiamo a vederci e ad
organizzarci per togliere campo a un sistema repressivo intento alla
creazione del nemico interno.
Ci incontriamo domenica 1 Febbraio alle h14 a Radio Blackout per un
aggiornamento su “operazione City”, per ragionare insieme sulle vecchie
e nuove strategie repressive messe in campo dalla controparte e per
organizzare la solidarietà nei confronti delle e dei compagni imputati.
Per informazioni o organizzazione di eventi benefit scrivi alla mail:
operazionecity@anche.no