Sorveglianza speciale. Il diritto del nemico in tempi di pace

Scritto dasu 13 Aprile 2021

La richiesta di sorveglianza speciale verso Boba, un anarchico torinese, “colpevole”, tra le altre cose, di essere occupante di case, ed ex redattore di questa radio, la dice lunga sulla applicazione di misure restrittive della libertà, che si fondano sul diritto penale del nemico. Un diritto che colpisce in maniera precipua il nemico interno, la persona insuscettibile di ravvedimento, chi lotta contro Stato e capitale.

Il 21 aprile il tribunale esaminerà il curriculum costruito dalla Procura Torinese, per giustificare la propria richiesta.
Queste operazioni, sempre più frequenti negli ultimi anni, sono la punta dell’iceberg dell’emergere di una scena parallela a quella dei tribunali dove vengono contestati reati e non il proprio posizionamento rispetto all’ordine del mondo in cui siamo forzati a vivere. Siamo al di là dello stesso diritto liberale, che pur viziato all’origine da una squisita attitudine classista e autoritaria, non si occupa di “chi” ma di “cosa”.

Ce ne ha parlato Eugenio Losco, compagno ed avvocato, che in più occasioni ha difeso compagn per cui era stata chiesta la sorveglianza speciale.

Ascolta la diretta:

2021 04 13 sorveglianza speciale losco

Qui il comunicato della radio in solidarietà a Boba:
https://radioblackout.org/2021/04/solidarieta-a-boba/


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