34. The Charade: D’Angelo tra silenzio e rivoluzione pt.2
mercoledì 4 febbraio 2026

Nella scorsa puntata abbiamo ascoltato e parlato di D’Angelo, artista polistrumentista, poliedrico e rivoluzionario, che insieme ad Angie Stone ha rilanciato il soul. Un soul che porta con sé tanta Black music, che, dalla fine degli anni ’60 fino agi anni ’90, aveva sperimentato e raccontato una comunità, quella afro-americana, e un paese, gli States. I profondi cambiamenti sociali, le lotte, le sconfitte, la voglia di ballare e di opporsi a un mondo grigio e cupo. Sto parlando della disco, della house, della techno e ovviamente dell’hiphop e del rap. Questi ultimi hanno lasciato un’impronta indelebile nel neo-soul, le produzioni di D’Angelo ne portano un segno evidente, sia per la sua esperienza personale, l’esordio con il rap, sia per le sue amicizie, Questlove e J Dilla. In generale, lo stesso gruppo dei Soulquarians era legato a doppio filo con questo mondo e con le strade di nyc.
Ci eravamo lasciati nel periodo tra il suo primo e il secondo album, tra Brown Sugar e Voodoo. Nella terra sconfinata del blocco dello scrittore, D’Angelo cercò di non fermarsi, tornando poi con capolavori che hanno lasciato il segno.









