Congiunzioni #4 – Jediscolère – [3 Giugno]

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Le proteste in Italia

In molte città italiane la scorsa settimana si sono organizzati presidi sotto le regioni per portare le rivendicazioni e le vertenze specifiche del comparto medico ma che in realtà si raggruppano in un solo obiettivo : cambiare il Sistema Sanitario Nazionale che durante la pandemia ha mostrato tutti i suoi limiti e trasformarlo in una reale garanzia per la tutela della salute di tutti e tutte. Il problema che si è venuto a verificare con la pandemia è che si sono andate a alimentare tutte le dinamiche malfunzionanti pre esistenti che in una situazione di normalità potevano essere tenute sotto controllo grazie alla buona volontà dei singoli medici, infermieri, oss che hanno sempre dato di più di quanto fosse loro riconosciuto. Con la pandemia la buona volontà si è tradotta in sfruttamento con più ore, più impegno, più turni, più responsabilità di gestione in una situazione di difficoltà estrema.

Oggi ci vuole un riconoscimento sia in termini di retribuzione e di miglioramento delle condizioni lavorative che in termini di riconoscimento sociale. Ciò significa che per farlo ci vuole una trasformazione del sistema sanitario così come lo conosciamo oggi, ci vuole una maggior attenzione ai territori, maggiori risorse e rompere la dinamica dei grandi poli di eccellenza che sono ospedali cattedrali nel deserto come abbiamo visto a milano e che servono soltanto per tamponare un’emergenza e per svolgere ruolo di vetrina per assessori e politici, anche a torino il progetto della città della salute rischia di svolgere lo stesso ruolo. Diventa necessario rompere questi meccanismi di profitto e passerelle elettorali che vediamo come un modus operandi in tutte le infrastrutture del nostro paese, il modello delle “grandi opere inutili” è qualcosa che viene costantemente riproposto ma che non possiamo accettare. soprattutto quando si tratta di giocare sulla pelle delle persone.

 

Le proteste in Francia

 

Se da prima del covid in francia il movimento dei gilet gialli ha scardinato una serie di pratiche, attraversando spazi e composizioni sociali eterogenee,è da almeno un mese che, in particolare a Parigi, il personale sanitario degli ospedali sta facendo sentire le proprie rivendicazioni. Tutto è inziato con un presidio fuori dall’ospedale robert debré che si è subito riprodotto ogni giovedì vedendo la partecipazione di molte persone. si è costituito poi un collettivo interospedali che ha stilato una carta con dei punti essenziali :

  • un cambiamento della logica dei finanziamenti relativi all’ospedale pubblico perchè la regola dev’essere la tutela della salute al minor costo e non la ricerca di una tariffa che può essere profitto per l’ospedale
  • l’aumento dei salari del personale sanitario
  • aumentare i letti, il materiale, le risorse, il personale
  • integrare le associazioni composte da personale e utenti nelle decisioni che riguardano i progetti per la salute

 




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