Destre eversive e forze dell’ordine – La nascita del prodotto Vannacci – Reti neurali on-board e droni dormienti nella Kill Zone

martedì 15 settembre 2026

Estratti dalla puntata del 14 settembre 2026 di Bello Come Una Prigione Che Brucia

ESTREMA DESTRA E FORZE DELL’ORDINE

A Torino si terrà un incontro, organizzato dal sindacato di polizia FSP, tra membri delle forze dell’ordine, imprenditoria locale, un criminologo, un direttore di media post-verità, un Vannacci.

Sarebbe dovuto essere un momento ufficiale di formazione per il personale di polizia certificato da Ministero degli Interni e questura, ridimensionato a “tavola rotonda sull’insicurezza urbana” in seguito alle polemiche suscitate.

Partiamo con una breve carrellata di episodi internazionali di relazioni tra forze dell’ordine e gruppi di estrema destra, da quelli che perseguono obbiettivi elettorali come Alba Dorata a quelli terroristici come il movimento Reichsbürger.

Analizziamo quindi il profilo politico di questo momento di propaganda ultra-reazionaria organizzato da un sindacato di polizia, partendo dalla simbologia del volantino.

COME NASCE IL PRODOTTO VANNACCI

L’ipervisibilizzazione mediatica ha sicuramente giocato un ruolo cruciale nella promozione di questa figura e nello sdoganamento delle sue parole d’ordine, ma come funziona la macchina politica di Futuro Nazionale?

Un gioco di scatole: Associazione “Il Mondo al Contrario”, Centro Studi Rinascimento Nazionale, Fondazione Generazione Xa”, Futuro Nazionale.

Grazie a un’importante inchiesta di Antonella Silipigni, approfondiamo la struttura organizzativa, i finanziamenti e una rete che si articola tra ex-ufficiali della Folgore, massoneria e l’internazionale nera di Steve Bannon.

Un bouquet dall’aroma destra golpista anni ‘70…

RETI NEURALI PER IL RICONOSCIMENTO DEI BERSAGLI E DRONI DORMIENTI

Riprendiamo in modo più approfondito alcune recenti evoluzioni riguardanti il crescente livello di autonomia operativa dei droni nel conflitto russo-ucraino e la relazione tra ambiente e letalità all’interno della Kill Zone.

Analisti dell’esercito di Kiev descrivono l’evoluzione delle reti neurali per il riconoscimento dei bersagli montate sui droni russi Molniya; parallelamente emerge l’introduzione di droni dormienti attivati dal suono dei veicoli in transito.

L’automazione della letalità rimanda a tecnologie precedenti come le mine antiuomo, mentre Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania e Finlandia escono dal trattato per la loro messa al bando.

Altro da undefined