IL CUORE DI MARSIGLIA – LA PERLA DI LABUAN 21/5/2021

Riccardo

“Mi accovacciai accanto al cadavere. Ero arrivato troppo tardi. I miei colleghi avevano giocato ai cow-boys. Quando arrivavano uccidevano. L’unico indiano buono è quello morto. E a Marsiglia erano tutti indiani, o quasi.” Il poliziotto Fabio Montale, figlio di immigrati italiani, é il protagonista narrante di “Casino Totale” scritto nel 1995 da Jean-Claude Izzo, figlio di un immigrato italiano e di una francese figlia di immigati spagnoli. Lo sfondo sono le citè, i grandi agglomerati di Marsiglia dove si parlano molte lingue e la pelle ha diversi colori. Maloud arriva dall’Algeria, aderice alla CGT, sciopera, si scontra con la polizia. “Schedato come agitatore, non trovò più veri lavori. Ma credeva ancora nella Francia.” Fabio non riesce più a fare il poliziotto. Lo ritroviamo in “Chourmo” del 1996  dove passa molto tempo in barca., l’emozione prevalente è la nostalgia. “Gélou aveva alimentato i miei sogni di adolescente. Il mio amore segreto. Adesso andava per i cinquanta, ma era ancora piacente.” In “Solea” del 1998 Fabio Montale tenta di aiutare Babette, la giornalista che in quattro anni di lavoro ha ricostruito gli intrecci del crimine organizzato con l’economia legale e la politica nel sud della Francia. “Babette mi aveva spiegato tutto, davanti a un piatto di spigola e finocchi alla griglia. Mi piaceva l’aspetto piacevole di quei nostri incontri, quell’atmosfera da finti innamorati.” Ma qualcuno in alto ha condannato Babette a morte, e non c’é il lieto fine. Jean-Claude Izzo muore il 26 gennaio 2000 per cancro al polmone, all’età di 54 anni. “Ci stavo bene nel bar di Hassan. Tra i frequentatori non esistevano barriere di età, sesso o colore della pelle. Sicuramente nessuno votava il Fronte Nazionale.” Buon ascolto.




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