Immigrazione. I confini sempre più blindati dell’Europa, la normalità delle stragi, nuovo patto per l’asilo e trattenimento in frontiera

martedì 10 marzo 2026

Le stragi di migranti di gennaio sono stragi di Stato, derivanti dalla chiusura sempre più forte delle frontiere decisa dal governo Meloni.
Lo stato italiano sostiene i governi di alcuni stati del Nordafrica nelle loro politiche razziste e violente, volte a terrorizzare chi, soprattutto provenendo da paesi subsahariani, vive sulle coste e nelle città in attesa di imbarcarsi per l’Europa. Queste violenze, spesso condotte da forze di polizia addestrate e finanziate dalla stessa UE, mettono a rischio la vita e la sicurezza di migliaia di persone costringendole a partire anche nelle condizioni più disperate.
L’approvazione da parte del governo italiano lo scorso 11 febbraio di un nuovo disegno di legge in materia di immigrazione, mentre ancora si contano i dispersi di questa ennesima strage, suona come una rivendicazione da parte del governo di questa politica assassina di frontiera.
E all’orizzonte si delinea la possibilità di trattenimenti alla frontiera di chi viene sbarcato dalle navi delle ONG nei porti del nord, dove sono obbligate ad attraccare.

Ne abbiamo parlato con Dario Antonelli, giornalista free lance

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