
Questa… sincera… non so bene come descriverla. Diciamo che un venerdì sera di inizio ottobre ho invitato Monica Witty negli scintillanti studi di Radio Blackout. Lei porta con sé 2 chiavette, 5+3+2 ame e la capacità di trasformare lo studio nel chaos della sua cameretta. Il resto sono 3 ore di ottima weird music (che dovevano essere 1 e mezza), un discreto quantitativo di parole e orari detti completamente a sproposito (da me, bubble wrap) e momenti di altissimo profilo con inaspettate impro ai microfoni di Ciolle.
Tracklist in mutua.









