Spot

Spot 06.05.2026 Aurora Vanchiglia Calcio 11 NO NBA EUROPE – Il progetto prende sempre più forma

mercoledì 6 maggio 2026

Sembra ormai sempre più concreto il progetto
“NBA Europe”,
, programmato per l’autunno 2027,
che prenderebbe di mira Roma e Milano. Due contesti che hanno e stanno sperimentando processi di turistificazione, gentrificazione e mercificazione dello spazio ad uno stato già molto avanzato.
Il progetto espansivo della Lega statunitense va ad incastonarsi in un mosaico che già ricomprende diversi settori della quotidianità.
Sport, salute e socialità non si sottraggono alle logiche speculative e di mercato, verso l’unico interesse di sfruttare al massimo il potenziale economico delle città. Di fatto, il tipo di operazione che sembra aspettarci implica l’esportazione di paradigmi e dinamiche tipiche statunitensi.
Si manifesta la logica del capitale, nel tentativo sfrenato di accaparrarsi qualsiasi cosa sia mercificabile, trascurando le squadre che cercano di affermarsi nel contesto locale in cui sono radicate. La situazione si aggrava se si considera l’impatto su quelle realtà che, oltre a promuovere l’autogestione delle attività sportive, pongono il loro interesse sulla promozione di controculture tramite la lotta al fascismo, al sessismo, al razzismo e a tutte le forme di discriminazione. In una situazione già drammatica di carenza di strutture pubbliche questo tipo di progetti rappresentano una notevole accelerazione in senso negativo. Si parla infatti di utilizzare le strutture già esistenti per poi costruirne di nuove in “stile NBA”. Dove questo compito è appropriato e lasciato ai privati non c’è da aspettarsi un passo verso la costruzione di spazi pubblici accessibili dedicati allo sport, che siano veicolo di formazione, inclusione e lotta alle discriminazioni. In questo senso lo sport popolare si pone in una posizione antagonista, portando avanti il principio dello sport come diritto e non come privilegio, che rappresenti una possibilità per bambin 3 e ragazz3 di fare sport senza barriere economiche; in un mondo in cui le disuguaglianze sociale pesano anche dal punto di vista sportivo. E evidente come l’avvento di NBA Europe testimoni la mancata volontà politica delle amministrazioni locali verso la cura delle esigenze e dei desideri delle comunità. Una realtà che parla chiaro: la necessità di spazi di socialità e di sport non sono una priorità della politica, abbandonate alla mercè della violenza dei mercati. Mentre pochi investitori preparano il terreno per grandi profitti, 13 abitant3 dei territori pagano il prezzo fin da subito. A partire dall’esclusione della gran parte della popolazione, sostenitrice e/o praticante, che non rientrerà nei nuovi “canoni di appetibilità” (dettati fondamentalmente dal criterio economico)
del progetto.

Altro da Spot