L’HTS attacca i quartieri curdi ad Aleppo

lunedì 12 gennaio 2026

In Siria dalle macerie del post-Assad si sta consolidando il regime di Al-Sharaa, sostenuto dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti, oltre che dalla Turchia. Il gruppo Hay’at Tahrir al-Sham (HTS) e l’Esercito Nazionale Siriano (SNA), a cui si aggiunge una galassia di gruppi ribelli, poco dopo il suo insediamento in seguito a una repentina vittoria contro Assad, ha iniziato a prendere di mira le minoranze del Paese, con sfollamenti forzati e massacri di civili delle minoranze di alawiti, cristiani e curdi.

Negli ultimi giorni l’offensiva di Al-Sharaa contro l’esperienza di autogoverno dellx curdx ha preso la forma di attacchi nei quartieri curdi di Sheikh Maqsoud e Ashrafiyeh, che fanno parte dell’Amministrazione autonoma democratica della Siria del nord e dell’est (DAANES) anche se sono divisi, a livello territoriale, dal resto della Siria nordorientale.

Dall’inizio di gennaio si è assistito a una forte escalation militare delle milizie del regime di Damasco, che ha il sostegno di Trump e i soldi dell’Europa (Al-Sharaa ha ricevuto la visita di Ursula Von der Leyen proprio durante i giorni dell’offensiva delle sue milizie nei quartieri curdi di Aleppo, e ha da lei ricevuto un sostegno finanziario da 620 milioni di euro). Mentre l’esercito siriano attaccava i quartieri curdi di Aleppo, l’esercito turco ha schierato le sue truppe lungo tutto il confine con il Rojava. Venerdì, il comandante in capo delle Forze democratiche siriane (SDF), Mazloum Abdi, ha annunciato il raggiungimento di un’intesa di cessate il fuoco che sta portando all’evacuazione dellx mortx, dellx feritx, dellx civili intrappolatx verso i territori a maggioranza curda dell’Amministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est. Persone provenienti da tutte le parti del Rojava hanno provato a raggiungere Aleppo per unirsi alla resistenza, ma sono state fermate e bombardate.

Ne abbiamo parlato con una compagna attualmente in Rojava.

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