
LOTTO MARZO A CITTA’ DEL MESSICO: NO SE VA A CAER LO VAMOS A TIRAR
giovedì 12 marzo 2026
Ricostruiamo la giornata di mobilitazione dell’8 marzo a Città del Messico, dove decine di migliaia di donne hanno attraversato le strade fino allo Zócalo in una delle manifestazioni femministe più grandi dell’America Latina. Nonostante la piazza oceanica, Pontiroli racconta di aver percepito un leggero calo sia nella partecipazione sia nel livello di organizzazione dei collettivi presenti rispetto agli anni passati.

Al centro della protesta restano le rivendicazioni contro la violenza strutturale di genere e l’inerzia delle istituzioni: in Messico, secondo i dati del Segretariato esecutivo del sistema nazionale di sicurezza, nel 2024 sono stati registrati circa 839 femminicidi, mentre se si considerano tutti gli omicidi di donne la cifra supera le 3.000 vittime l’anno. Le organizzazioni femministe ricordano inoltre che in media vengono uccise circa 10 donne al giorno e che la grande maggioranza dei casi resta impunita o non arriva a sentenza.

La giornata è stata attraversata da performance, cori e slogan — tra cui “No estás sola” e “No se va a caer, lo vamos a tirar”. Nel finale del corteo alcune manifestanti hanno cercato di rimuovere le barriere metalliche installate dal governo a protezione dei palazzi istituzionali attorno allo Zócalo. A presidiare l’area un massiccio schieramento di polizia, composto in gran parte da agenti donne vestite di viola — il colore simbolo del movimento femminista in Messico — che hanno risposto con numerosi lanci di gas lacrimogeni per disperdere i gruppi rimasti nella piazza.
Ne parliamo con la giornalista, da Città del Messico Sofia Pontiroli
@credit fotografie di copertina e dell’articolo di Sofia Pontiroli, Città del Messico, 8 Marzo 2026









