Estratti (lunghi) dalla puntata del 15 luglio 2024 di Bello Come Una Prigione Che Brucia

 

TASER – REPRESSIONE – RIVOLTE

Cerchiamo di osservare alcuni eventi recenti: l’uccisione di un uomo in stato confusionale in provincia di Bolzano e la normalizzazione della letalità del Taser; la liberazione di Zac (compagno anarchico detenuto per quasi un anno e mezzo); alcuni estratti da una lettera dal carcere di Brescia su sovraffollamento, violenza igienica e induzione al suicidio; uno sguardo sui recenti ammutinamenti nelle carceri di Vercelli, Viterbo, Torino, prima di collegarci con Trieste per parlare della rivolta al Coroneo (dove un uomo detenuto ha perso la vita) e la sommossa nel CPR di Gradisca di Isonzo; un contributo di aggiornamento dal Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud sulle violenze nella struttura Stella Maris.

 

 

 

GUERRA E DECOUPLING – AUTOMAZIONE E DISERZIONE

Partendo dal trasferimento degli stabilimenti del colosso taiwanese della componentistica e dell’assemblaggio Foxxcon dalla Cina verso l’India, passiamo a osservare un altro elemento – in questo caso a basso contenuto tecnologico – centrale nella competizione tra poli geotecnologici-militari: la nitrocellulosa (o fulmicotone).

Torniamo quindi a parlare di umani da mandare a morire al fronte, di quello che per i ragionieri della guerra è il “problema” della diserzione, del ruolo dell’automazione militare, fino a toccare superficialmente la relazione tra accelerazione decisionale (tanto in ambito finanziario quanto bellico) e lo sviluppo di AI Agents “personalizzati” (come promosso da Mustafa Suleyman e dalla sue azienda Inflection) per individui, aziende, agenzie, strutture di potere.

 




Radio Blackout 105.25

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