Brescia, la lotta dei migranti strappa alcune promesse

La mobilitazione bresciana #permessosubito e #bastaprecarietà ieri, diciassettesimo giorno, ha conquistato un primo, parziale ma importante, risultato. L’incontro di ieri pomeriggio a Roma, richiesto dal comune di Brescia, con il capo Dipartimento Immigrazione del Ministero dell’interno Mario Morcone, è stato positivo. Alla delegazione bresciana (composta dall’Assessore all’immigrazione Marco Fenaroli, dagli avvocati dei sindacati confederali e dei patronati e dal legale dell’Associazione Diritti per tutti Sergio Pezzucchi, in rappresentanza anche delle comunità immigrate in lotta ormai dal 21 marzo scorso), Morcone ha garantito la riapertura delle pratiche della sanatoria bocciate dalla Prefettura di Brescia con criteri penalizzanti che non sono stati applicati nelle altre province, tanto da portare solo a Brescia a circa l’80% di bocciature, contro la media nazionale del 20%.

Da Morcone sono giunti segnali di apertura anche riguardo l’altro problema al centro della lotta bresciana: l’altissimo numero di rinnovi di permessi di soggiorno bloccati in questura. Questi primi importanti risultati sono stati discussi nel tardo pomeriggio di ieri in Piazza Rovetta in un’affollata assemblea di migranti e antirazzisti che ha comunque deciso di mantenere lo stato di mobilitazione in attesa che gli impegni del capo del dipartimento immigrazione si traducano in fatti concreti. Venerdì pomeriggio 10 aprile quindi nuovo presidio in Piazza Rovetta alle ore 17,30, nello stesso giorno in cui verrà nominato il nuovo prefetto di Brescia, che avrà tra le priorità il compito di riesaminare le pratiche rigettate.

Abbiamo sentito un compagno pakistano impegnato nella lotta, anche a proposito dei tre migranti pakistani arrestati durante la carica di polizia del 22 marzo e chiusi nel CIE di Bari da due settimane, mentre un quarto manifestante è stato già espulso a Islamabad.

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