Arresti e perquisizioni per il Primo Maggio NoExpo a Milano

Questa mattina sono scattati degli arresti ai danni di alcuni manifestanti che hanno partecipato al 1° Maggio NoExpo. Al momento si parla di 5 arresti a Milano e 5 ad Atene. Altre cinque persone sarebbero indagate a piede libero. La prevedibile tempistica dell’operazione è stata determinata proprio dal timore che il già traballante Expo milanese potesse essere messo ulteriormente in difficoltà dalle reazioni.

I toni trionfali e allarmistici allo stesso tempo utilizzati da comunicati ufficiali e media mainstream palesano la natura politica e “d’immagine” di questa operazione. Il 1° Maggio di Milano ha rotto su grande scala la rappresentazione dell’Expo sognata dalle istituzione e da Renzi. Con la narrazione istituzionale ormai messa in discussione, l’immagine del grande evento ha dovuto affrontare continui problemi. Le istituzioni hanno dovuto reagire in modo spettacolare e spettacolarizzato, un po’ per rappresaglia, un po’ perché tutto fosse riportato nell’alveo della compatibilità e del successo di Expo. Quella giornata di rabbia e scontri andava archiviata e “risolta” assicurando alla giustizia qualche capro espiatorio da dare in pasto all’opinione pubblica.

Abbiamo sentito una compagna di Milano per qualche considerazione sui fatti.

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