Bologna, violento sgombero dell’occupazione abitativa di via De Maria

É arrivato all’alba di ieri l’ultimo sgombero delle occupazioni abitative di Bologna. Via Mario De Maria resisteva nel quartiere della bolognina dal marzo 2014 e la giovane giunta del Pd conclude il colpo repressivo procedendo al secondo sgombero a solo 5 mesi dalle elezioni. Niente di nuovo per una giunta che in piena continuità con il passato a chi chiede casa e diritti risponde con la violenza e con la repressione.
Lo sgombero é arrivato al mattino nell’occupazione all’interno della quale oltre 120 occupanti e attivisti hanno resistito per diverse ore. Durante lo sgombero sono stati usati spray urticanti, nonostante là dentro ci siano minori e persone malate. Intanto su ponte Matteotti, a ridosso della stazione centrale dei treni, si é formato il presidio solidale che é stato caricato con violenza piú volte. Il presidio si é spostato in Via Fioravanti continuando a portare solidarietà a chi resisteva all’interno dell’occupazione.
Ai giornalisti non è stato permesso di documentare le operazioni di sgombero, forse per evitare che si potessero vedere le ruspe in azione a demolire le case tirate su dalla polvere dagli occupanti.
L’assessore alla casa del Pd, Gieri, non si é fatta vedere e non si é manifestata alcuna intenzione dare soluzioni concrete a decine di famiglie che un tetto sulla testa da oggi non ce lo avranno piú; non pervenuti infine i servizi sociali, mentre il tema del diritto alla casa ancora una volta diventa una questione puramente di ordine pubblico, finalizzato alla rendita e alla speculazione abitativa: la proprietà della palazzina è infatti del ricco speculatore locale Baschieri.

Ascolta la diretta con Checco del Social Log di Bologna:

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