#27N, Roma #cèchidiceNO a Renzi

Il dibattito pubblico sulla scadenza referendaria del prossimo 4 dicembre aumenta di intensità a mano a mano che ci si avvicina alla data fatidica. Se il fronte del NO vede convergere, per usare le parole del premier in carica, un “guazzabuglio” di appartenenze, identità e interessi solitamente divergenti, il fronte del SI’ compatta dietro le sue file assertori dell’inevitabile accettazione della modernità ultra-liberista che avanza.

Comunque la si pensi – sul Sì, sul No, sulla utilità o meno di passare per lo strumento referendario – sembra oggi abbastanza evidente che sul posizionamento pro o contro la Riforma Costituzionale si articola oggi una polarizzazione sociale (per ora di mera opinione) tra sostenitori della post-modernità global e vincente incarnata dal premier Renzi e chi, in un modo o nell’altro, si sente lasciato indietro da integrazione economica globale, politiche di austerità, perdita di diritti, garanzie  e privilegi.

Per articolare un diverso protagonismo nello spazio politico che si apre in questo frangente – e non lasciare la rappresentazione di questo dissenso a Lega, 5 Stelle e carcasse della sinistra istituzionale – domenica pomeriggio si terrà a Roma un corteo nazionale, promosso da molte realtà autorganizzate diffuse sul territorio nazionale, cui seguirà un concerto in piazza del Popolo.

Ascolta l’intrervista con Lorenzo (#cèchidiceNO)

lorenzo_27n_no

 

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