Approvato in via definitiva il decreto Minniti, stretta repressiva su migranti e dissenso

L’aula della Camera ha approvato oggi in via definitiva il decreto Minniti sull’immigrazione, su cui ieri era stata votata la fiducia. I voti favorevoli sono stati 240, quelli contrari 176, le astensioni 12. E’ stato quindi convertito definitivamente in legge il pacchetto organico di misure che introduce nuove regole per migranti e richiedenti asilo.

 

Il provvedimento introduce una serie di misure che inaspriscono ulteriormente la stretta repressiva sui migranti (e non solo): in altri termini una forma di razzismo istituzionalizzato. Tra le nuove disposizioni diventate legge vi è l’istituzione di 6 sezioni specializzate (tante quante le sedi di Corte d’appello) “in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea”; l’abolizione del secondo grado di giudizio nei procedimenti relativi al riconoscimento della protezione internazionale; la possibilità per i prefetti, d’intesa con i Comuni interessati, di introdurre forme di lavori socialmente utili per i migranti (ovvero lavoro gratuito in cambio di “accoglienza”); infine, la trasformazione dei CIE in CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio), un puro espediente retorico che lascia intatta le caratteristiche di tali strutture.

 

Ne abbiamo parlato con Italo Di Sabato di Osservatorio sulla Repressione:

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