Venezuela: fine del ciclo progressista, spinte reazionarie. Dove sono i movimenti?

In Venezuela si sta giocando una partita complessa che non può essere ridotta al campismo progressista ma che non può neanche ignorare le spinte reazionarie che stanno dirigendo le proteste di piazza. La potenza dei movimenti sociali degli anni 90 è stata assorbita e integrata nei progetti socialisti di stampo bolivariano che però, con limiti e pregi, sono ormai arrivati al loro esaurimento. Dopo anni di subalternità i movimenti si ritrovano oggi spezzati e senza direzione chiara. Sullo sfondo i limiti delle stesse proposte di ri-organizzazione sociale ed economica avanzate dai movimenti indigeni e dei campesinos che propongono una rottura reale col modello estrattivista su cui si è adagiata in parte l’esperienza di Chavez e Maduro.

Ne abbiamo chiacchierata con Marcelo, un compagno che si trova da quelle parti

marcelo

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