Tuodì: i lavoratori uniti alzano la testa

Da oltre un mese a Roma, un gruppo di lavoratori ha iniziato una lotta contro l’ordinario sfruttamento selvaggio che va avanti da anni nell’azienda Tuodì, settore logistica. Nel magazzino di Tor Cervara lavorano quasi duecento lavoratori asiatici, italiani, est europei e africani, sottoposti ad un regime padronale fatto di buste paga truccate, malattie e ferie non pagate, scatti di livello mai avvenuti, orari sfiancanti, straordinari per notturni e festivi non pervenuti e contratto nazionale disatteso. Truffe continue a opera di cooperative gestite da personaggi ambigui e pericolosi, tra cui un militante di Casapound. La lotta dei facchini inizia con due scioperi con picchetto: il primo giovedì 15 giugno, il secondo, in concomitanza con lo sciopero nazionale di logistica e trasporti, venerdì 16 giugno.

Nel frattempo la catena di supermercati dichara una crisi che rischia di colpire anche i commessi e gli altri lavoratori. Si riesce quindi a creare un importante fronte comune di lotta che ha visto la convergenza di commessi e facchini.

 

Questa mattina ne abbiamo parlato con Luca dei Clash City Workers di Roma:

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