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	<title>Radio Blackout</title>
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	<description>One station against the nation! - 105.250 FM Torino</description>
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		<title>SE HO VINTO / SE HO PERSO*</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 09:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blackout Inside]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel film “I love Radio Rock” (The boat that rock head), l’omonima radio pirata (ispirata all’esistente Caroline) era relegata su un mercantile al largo delle coste inglesi e diffondeva il suo segnale pirata in tutta la “perfida” Albione, seminando qua e là nell’etere perle della storia della musica.
La radio salpa per le rotte pirata fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Nel film “I love Radio Rock” (The boat that rock head), l’omonima radio pirata (ispirata all’esistente Caroline) era relegata su un mercantile al largo delle coste inglesi e diffondeva il suo segnale pirata in tutta la “perfida” Albione, seminando qua e là nell’etere perle della storia della musica.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">La radio salpa per le rotte pirata fino a quando il mercantile non affonda, trascinando l’emittente, ma non il suo suono e la sua attitudine.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Radio Blackout non è su una nave, non è in mezzo al mare, e non è una radio pirata.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;"><strong>Oggi</strong>,<strong> 30 giugno 2010</strong>, scade ufficialmente il contratto di concessione che ci concede di stare nei locali dell’attuale (fino a quando?) sede.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;"><strong>Non abbiamo alcun pezzo di carta che ci garantisca un futuro.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Siamo in un limbo, non in balia delle correnti, peggio, in balia di voci di corridoio e di voci più o meno burocratiche che assicurano: “la prossima settimana” saremo a capo della vicenda. Una vicenda ormai datata, che ci ha portato alle orecchie di chi si era dimenticato di noi, sulle pagine dei giornali, nei posti amici e in posti che mai ci avevano ospitato e in piazza con oltre 20.000 persone.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Lo scenario burocratico che ci si para davanti, se applicato alla regola e con tempestività ben poco italica, potrebbe essere dei peggiori: chiusura, perdita della frequenza, fine, addio, ciao.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Stando invece a quanto a si sussurra alle nostre orecchie (e vostre – non abbiamo mai omesso niente né dai microfoni, né nei nostri comunicati), il sindaco Chiamparino avrebbe fatto retromarcia sulle sue posizioni, accettando un rinnovo di concessione d’affitto (i classici 4 anni). Il tutto dopo una serie di irrazionali tabelle e valutazioni che stimano l’immobile con una valore di 13 mila euro, ma che ci fanno perdere tutti i diritti che ( secondo le loro vecchie regole) ci concedevano l’affitto agevolato al 10% di costo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Probabilmente quattro anni di contratto, al 50%; in soldoni, corrispondenti a circa 600 € mensili.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Meno delle quote commerciali tradizionali, poco più alto di un’affitto di un appartamento qualsiasi, una cifra impossibile da affrontare per Radio Blackout.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Tuttavia non ci sono certezze, possiamo  fare solo supposizioni. Restiamo nel nostro limbo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">La realtà supposta potrebbe essere questa: una retromarcia su posizioni già prese, un piccolo contentino per la destra sbraitante con l’aumento dell’affitto e le posizioni di chi proprio non ne vuole sapere di avere voci contrarie, fuori dal coro, scevre e prive di qualunque tipo di velo. Voci senza editori, senza controllo da parte di agenzie pubblicitarie,  senza nessuna genuflessione nei confronti della politica tradizionale di governo o di opposizione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Ridicole paiono le condizioni di questo eventuale rinnovo di concessione. Ridicolo pensare che, alle casse comunali, servano quegli sporchi 4000 € di maggiorazione rispetto al nostro precedente affitto. Ridicolo e poco realistico, vista la realtà economica e sociale di Radio Blackout.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;"><strong>Di sicuro non rimarremo passivi, tutt’altro. Ora più che mai siamo forti e consapevoli delle nostre posizioni e del nostro operato. Consapevoli che il fastidio e il disagio creati siano nulla più e niente meno che quella polvere che sempre viene nascosta sotto il tappeto dai potenti.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">Quella polvere che finisce sotto il tappeto della pacificazione sociale e che è formata: dai C.I.E., dagli  immigrati, dai disoccupati, dai sottoccupati e dai precari. Polvere fastidiosa che a volte sfocia in rivolte e ribellioni spesso spazzate con mano militare.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;"><strong>Ora più che mai consapoveli di essere One Station Against the nation. </strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><strong>Spegni la censura, accendi blackout!</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">30/06/2010</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-medium;">LA REDAZIONE DI RADIO BLACKOUT</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">*Disco dei Kina autoprodotto da Blu Bus, 1989. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Radio Blackout Associazione Culturale</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Via cecchi 21/a Torino</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">105.250 fm // 011.24.95.669 // 346.66.73.263 // www.radioblackout.org</span><span style="font-size: xx-small;"> </span></span></p>
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		<title>Giovedì 1 luglio 2010 &#8211; La Piola di Radio Blackout  presenta:  PRESSURE DUB SOUND in concerto!</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 23:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yardcore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blackout Inside]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 1 luglio 2010 ore 21
La Piola di Radio Blackout 105.250 fm  presenta:
PRESSURE DUB SOUND in concerto!
PRESSURE  DUB SOUND è un progetto di musica dub reggae mixata e suonata dal vivo,  è un duo composto da Gianluigi Miraflowers Deiana e Andrea Dre1Bass Di  Marco e che creano in ogni performance un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 1 luglio 2010 ore 21<br />
La Piola di Radio Blackout 105.250 fm  presenta:</p>
<p>PRESSURE DUB SOUND in concerto!</p>
<p>PRESSURE  DUB SOUND è un progetto di musica dub reggae mixata e suonata dal vivo,  è un duo composto da Gianluigi Miraflowers Deiana e Andrea Dre1Bass Di  Marco e che creano in ogni performance un mixaggio specifico per il  pubblico che l&#8217;ascolta con le tracce preregistrate e effettate sul  momento e quelle suonate live, capitanate dal basso portante.<br />
Molte  collaborazioni hanno contribuito a rendere la musica di Pressure Dub  Sound più coinvolgente: tracce vocali di Horace Andy, Johnny Osbourne,  Garnett Silk, Afrikan Simba, Solo Banton, Mr Dill Lion Warrior, sezioni  fiati dei Resistence in Dub, linee melodiche di Alpha &amp; Omega vanno  ad arricchire le produzioni di P.D.S. &#8230; un obbligo per gli  appassionati del genere dub stepper ed una piacevole sensazione per  tutti i cultori di buona musica.<br />
Radio Blackout  105.250 fm<br />
via A. Cecchi 21/a, Torino</p>
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		<title>COMUNICATO DI RADIO BLACKOUT SUL CONCERTO DEL 27 MAGGIO IN PIAZZA CASTELLO</title>
		<link>http://radioblackout.org/2010/ringraziamenti-sparsi/</link>
		<comments>http://radioblackout.org/2010/ringraziamenti-sparsi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 20:20:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yardcore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blackout Inside]]></category>

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		<description><![CDATA[La riuscita dell’appuntamento di giovedì 27 maggio a difesa di Radio  Blackout è sotto gli occhi di tutti. Una festa in musica e un  appuntamento di comunicazione politico-culturale che ha portato in  piazza Castello più di 20.000 persone. Un’iniziativa totalmente autorganizzata  e autogestita che si è dimostrato un successo su tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La riuscita dell’appuntamento di giovedì 27 maggio a difesa di Radio  Blackout è sotto gli occhi di tutti. Una festa in musica e un  appuntamento di comunicazione politico-culturale che ha portato in  piazza Castello più di 20.000 persone. Un’iniziativa totalmente <strong>autorganizzata  e autogestita</strong> che si è dimostrato un successo su tutta la  linea, nonostante i maldestri tentativi di metterci i bastoni fra le  ruote di una burocrazia ineditamente e oltremodo ligia a norme spesso  interpretate molto più elasticamente.</p>
<p>La<strong> partecipazione</strong>, davvero senza precedenti,  all’evento mostra che una parte significativa della città è ben conscia  della posta in palio quando si parla di chiudere <strong>una</strong> <strong>voce  libera</strong>. Una consapevolezza che partiva dai gruppi che si son  prestati all’iniziativa, giù fino alle ultime file che riempivano anche  l’ultimo centimetro quadrato di piazza Castello. Numeri che, a memoria  dei presenti, nessuno ricorda per appuntamenti di questo tipo.</p>
<p>Kermesse simili organizzate dalle istituzioni non raggiungono questi  risultati, arrivando a costare 5/10 volte tanto con l’utilizzo/prelievo  di soldi pubblici.</p>
<p>Crediamo che la riuscita dell’evento sia da considerarsi un segnale  importante. Una fetta di torinesi manda al sindaco della città e  all’amministrazione comunale tutta un messaggio chiaro: radio blackout  non può essere chiusa, né direttamente né indirettamente.</p>
<p>Siamo certi che tra  il prima e il dopo dell’evento qualcosa è  cambiato e che una politica seria (per quanto possa non piacerci, né noi  piacere a lei) sa fare i conti con dei risultai inaspettati,  soprattutto quando questi mettono sul tappeto una legittimità  conquistata, evidente e corposa.</p>
<p>All’amministrazione comunale di questa città resta ora da fare una  scelta: o continuare ad intesdardirsi in una battaglia contro una voce  scomoda o accettare, più realisticamente, che questa continui il proprio  quotidiano lavoro di contro-informazione e proposta culturale, seguita e  ascoltata da una fetta consistente di torinesi.</p>
<p>Come <strong>redazione della radio</strong> (organo collegiale che  decide collettivamente del funzionamento e della programmazione di radio  blackout) ci teniamo innanzitutto a ringraziare tutti gli artisti che  giovedì 27 maggio hanno suonato gratuitamente dal palco di piazza  Castello: In ordine alfabetico: <strong>Africa Unite, Egin, El Tres,  Fratelli di Soledad, Linea 77, Mao e i Santabarba,  Monelli  Antonelliani, Motorcity, Senso Doppio,  Subsonica acoustic live,  Rimozione Koatta, Zuli Mc e Zulù dei 99 Posse</strong>. Tutti quanti   hanno interpretato al meglio lo spirito di quell’iniziativa, seguendone  la costruzione anche fuori dal palco e dandosi disponibili per nuove  iniziative. Significativi, a questo proposito, sono stati gli  interventi/appelli che si sono susseguiti durante l’evento, fatti propri  da ogni artista così come da tutti coloro che hanno parlato a  testimonianza delle lotte e dei movimenti sociali a cui Radio BlackOut  dà voce, a partire dai lavoratori e dai musicisti del Teatro Regio<strong>,</strong> fino al movimento dell’Onda<strong>,</strong> passando per il movimento  NoTav, la campagna contro i Centri d’Identificazione ed Espulsione per  gli immigrati, il comitato di quartiere Vanchiglia, le lotte dei  lavoratori cassintegrati e precari, il sostegno alla libera  informazione, il movimento a difesa dell’acqua pubblica. <em>Come  redazione di radio blackout ringraziamo e ci stringiamo una volta in più  a queste battaglie che sono parte di noi e della nostra quotidiana  programmazione.</em></p>
<p>Ed un ringraziamento anche a tutti coloro che da 18 anni ascoltano,  diffondono e sostengono Radio BlackOut, e a tutti quegli artisti che  avrebbero voluto portare anche il loro contributo al concerto.</p>
<p><a href="http://radioblackout.org/spegnilacensura/comunicato-di-radio-blackout-sul-concerto-del-27-maggio-in-piazza-castello/" target="_blank">continua&#8230;.</a></p>
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		<title>Giovedì 17 giugno – la piola di Blackout presenta il video del Gran Galà di Blackout</title>
		<link>http://radioblackout.org/2010/giovedi-17-giugno-%e2%80%93-la-piola-di-blackout-presenta-il-video-del-gran-gala-di-blackout/</link>
		<comments>http://radioblackout.org/2010/giovedi-17-giugno-%e2%80%93-la-piola-di-blackout-presenta-il-video-del-gran-gala-di-blackout/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 14:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yardcore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blackout Inside]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questo giovedì torna in scena la piola presso il cortile di Radio  Blackout in via A. Cecchi 21/a.  Oltre alla musica  e al bar di Blackout  questa settimana potrete gustarvi un presentazione del video Gran Galà Di Radio Blackout, video girato  durante la mitica serata del 25 dicembre a El Paso
La Piola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Questo giovedì torna in scena la piola presso il cortile di Radio  Blackout in via A. Cecchi 21/a.  Oltre alla musica  e al bar di Blackout  questa settimana potrete gustarvi un presentazione del video Gran Galà Di Radio Blackout, video girato  durante la mitica serata del 25 dicembre a El Paso</p>
<p>La Piola apre tutti i giovedì dalle 21 mentre la proiezione del video  è prevista intorno alle 22.30.</p>
<p>La serata, in caso di pioggia, si terrà sotto alla tettoia situata nei  pressi del cortile della radio.</p>
<p>Impossibile mancare.</p>
</div>
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		</item>
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		<title>Infestazione Hardcore #3 &#8211; Benefit Radio Blackout</title>
		<link>http://radioblackout.org/2010/infestazione-hardcore-3-benefit-radio-blackout/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 12:01:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blackout Inside]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[
due  giorni HC contro le logiche di mercato
 

Infestazione hardcore nasce nel 2008 come  festival di musica punkhardcore e non solo, a sostegno di radio blackout  e in reazione ad uno scenario musicale sterile basato sul profitto,  dilagante nel micromondo fashion dei locali e circoli vari.
Ciò che vogliamo  creare va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p><strong><em>due  giorni </em></strong><strong><em>HC contro le logiche di mercato</em></strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><a href="http://radioblackout.org/files/2010/06/infestaBanner.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-2571" title="infestaBanner" src="http://radioblackout.org/files/2010/06/infestaBanner.gif" alt="" width="470" height="119" /></a></p>
<p>Infestazione hardcore nasce nel 2008 come  festival di musica punkhardcore e non solo, a sostegno di radio blackout  e in reazione ad uno scenario musicale sterile basato sul profitto,  dilagante nel micromondo fashion dei locali e circoli vari.</p>
<p>Ciò che vogliamo  creare va oltre la musica in sè, si basa su rapporti umani, affinità di  pensiero e complicità nel fare.</p>
<p>Perciò il concerto è un mezzo per  comunicare, ma anche un pretesto per incontrarsi, creare una rete di  contatti, scambiare conoscenze e pratiche attraverso le distro, le  mostre, laboratori e proiezioni.</p>
<p>Per quanto riguarda la questione  monetaria, tutto il ricavato va a supportare radio blackout, unica  emittente libera a torino e d&#8217;intorni, da diciott&#8217;anni voce di ogni  lotta e forma di dissenso; radio blackout è autogestita, autofinanziata,  e al momento anche sotto sfratto, per motivi palesemente politici:</p>
<p>ha infatti  subito da poco una perquisizione (che voleva essere in realtà un  sequestro della radio) in relazione ad un&#8217;indagine sfociata negli  arresti del 23 febbraio, che hanno colpito sette antirazzisti attivi  nonchè redattori di radio blackout. una manovra repressiva mirata a  chiudere la bocca di chi non si piega allo stato, con l&#8217;intenzione di  sopprimere la già scarsa libertà di espressione e censurare una realtà  scomoda che vive e cresce a torino dal 1992.</p>
<p>(per saperne di  più <a href="http://www.radioblackout.org/">www.radioblackout.org</a> e ascolta i  105.250 in FM)</p>
<p>RBO sarà presente come negli scorsi anni con il suo  banchetto, a fianco delle numerose altre distro che popolano la scena  della due giorni. Dato l&#8217;ampio spazio, non c&#8217;è limite per banchetti ed  esposizioni (comunque contattateci un po&#8217; prima per questioni tecniche);  l&#8217;iniziativa si svolge all&#8217;interno del parco dell&#8217;ex manicomio di  collegno, a pochi passi dal mezcal squat, occupato nel 2006 da alcuni  giovani marrani&#8230;</p>
<p>Ai gruppi saranno forniti di nutrimento e  ospitalità, se necessario un rimborso viaggio tenendo sempre conto che  il fine ultimo non è il palco ma il benefit.</p>
<p>Per i viandanti è  disponibile il prato infestato per l&#8217;occasione (portate sacchi a pelo,  tende, amache etc)</p>
<p>Questa due giorni è basata  sull&#8217;autogestione e vuole riaffermare l&#8217;autoproduzione musicale e la  stessa musica che urla contro lo stato, senza porre troppi limiti di  genere: la sostanza sta nell&#8217;attitudine hardcore!</p>
<p>Se ti senti  affine a questa linea di pensiero-azione e suoni in un gruppo contattaci  al più presto inviandoci una demo e due parole su cio che ti spinge a  partecipare.</p>
<p>Per contatti: infestazione@mortemale.org</p>
<p><strong>DATA PREVISTA 25/26 giugno  2010</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>Venerdì  25 giugno 2010</strong></p>
<p><a href="http://infestazione.noblogs.org/post/2010/05/21/bava-milano">BAVA </a>-  Milano &#8211; Hardcore Sperimentale<br />
FCT &#8211; Nuoro &#8211; Punk/Hardecore<br />
DILUVIO  &#8211; Milano - Punk/Hardecore<br />
LACARNE &#8211; Torino &#8211; Sludge<br />
ZEITGEIST &#8211;  Torino &#8211; Crust<br />
TOTALICKER &#8211; Barcelona &#8211; Crust<br />
CHILD MEADOW &#8211;  Grenoble &#8211; Post Hardecore<br />
JUGOS VAGINALES &#8211; Spagna &#8211; Punk</p>
<hr /><strong>Sabato  26 giugno 2010</strong></p>
<p><a title="neid hc" href="http://infestazione.noblogs.org/post/2008/06/03/neid-viterbo">NEID</a> &#8211; Viterbo &#8211; Hardcore<br />
<a title="rft milano hc" href="http://infestazione.noblogs.org/post/2010/06/11/rft-hc-milano">RFT</a> &#8211; Milano &#8211; Hardcore<br />
BOYS ON DOLLS &#8211;  Taranto &#8211; PunkRock<br />
DROP THE BOMB &#8211; Torino &#8211; Rock&#8217;n'RollHardcore<br />
GARGANTHA  &#8211; Treviso &#8211; HardcoreVeganMelodico<br />
1/4 MORTO &#8211; Fano &#8211; Hardcore<br />
DISGRACE  &#8211; Barcelona &#8211; Hardcore<br />
OFU &#8211; Como &#8211; Hardcore<br />
CARLOS DUNGA &#8211;  Firenze &#8211; TrashCore<br />
PATRICIDE &#8211; London &#8211; AnarkopunkQueerScene<br />
TWO  EYES BLOWING &#8211; London &#8211; Anarkopunk</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://infestazione.noblogs.org/" target="_blank">http://infestazione.noblogs.org/</a></p>
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		<title>Giovedì 10 giugno &#8211; Ritorna la piola di Blackout!</title>
		<link>http://radioblackout.org/2010/giovedi-10-giugno-ritorna-la-piola-di-blackout/</link>
		<comments>http://radioblackout.org/2010/giovedi-10-giugno-ritorna-la-piola-di-blackout/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 22:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yardcore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blackout Inside]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo giovedì torna in scena la piola presso il cortile di Radio Blackout in via A. Cecchi 21/a.  Oltre alla musica  e al bar di Blackout questa settimana potrete gustarvi un documentario autoprodotto sulla musica di Sarajevo e dintorni. A  seguire  selezioni musicali balcaniche.
La Piola apre tutti i giovedì dalle 21 mentre la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo giovedì torna in scena la piola presso il cortile di Radio Blackout in via A. Cecchi 21/a.  Oltre alla musica  e al bar di Blackout questa settimana potrete gustarvi un documentario autoprodotto sulla musica di Sarajevo e dintorni. A  seguire  selezioni musicali balcaniche.</p>
<p>La Piola apre tutti i giovedì dalle 21 mentre la proiezione del video è prevista intorno alle 22.30.</p>
<p>La serata, in caso di pioggia, si terrà sotto ala tettoia situata nei pressi del cortile della radio.</p>
<p>Impossibile mancare.</p>
]]></content:encoded>
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