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	<title>Radio Blackout 105.250 FM</title>
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	<description>One Station Against The Nation</description>
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		<title>Manifestazione contro il terzo valico ad Arquata</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 00:32:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il prossimo sabato si svolgerà ad Arquata una manifestazione contro il terzo valico, indetta dal coordinemento dei comitati no tav, noi terzo valico delle zone di Genova, Alessandria, Tortona, Valenza, Val Lemme, Val Polcevera, Novi. 
Il corteo partirà alle 15 da Arquata Scrivia. 

Ne abbiamo parlato con Lorenzo, attivista No Tav e buon conoscitore delle ragioni dell'opposizione all'opera.

Ascolta l'intervista:

Scarica l'audio

Breve scheda informativa


La linea del Terzo Valico parte da Genova , attraversa l’Appennino ed arriva a Novi e Tortona presso i centri logistici esistenti.
E’ lunga53 km, di cui39 kmdi gallerie; attraversa 12 comuni e valli bellissime:
Val Polcevera : si sviluppa perpendicolarmente alla linea di costa a ponente di Genova (zona Pontedecimo, Bolzaneto, Sampierdarena).
Val Lemme (AL) comuni di Voltaggio e Franconalto. Qui esistono già due cunicoli esplorativi. Quello di Voltaggio fu bloccato nel 1998 perché anche il Ministero dell’Ambiente non poté nascondere che in realtà si trattava di una vera e propria galleria. Franconalto è uno dei comuni del Parco delle Capanne di Marcarolo.
Valle Scrivia
In Val Lemme, nell’area Voltri-Ronco Scrivia, nel novembre 2011 la Provincia di Alessandria ha promosso 12 campionamenti alla ricerca di amianto e ha trovato valori molto superiori ai limiti tabellari. Ovviamente questi risultati hanno avuto una diffusione assai limitata.
Il terzo valico termina a Novi e a Tortona dove si interconnette con la linea normale ed i centri logistici già esistenti.
Per il materiale di risulta degli scavi In Liguria sono previste da6 a9 cave e circa 13 nell’alessandrino (tra cui Pontecurone, Isola Sant’Antonio e Bosco Marengo).
Il Cipe, che inizialmente aveva sbloccato 500 milioni di Euro, ha reso disponibile una seconda trance da 1, 2 miliardi per altri 2 lotti (complessivamente i lotti previsti sono 6). Il costo complessivo previsto è di 7 miliardi di Euro.
Ad oggi, solo per progetti redatti e cestinati, sono già stati spesi 300 miliardi di vecchie lire.
La realizzazione del terzo valico è affidata al COCIV (consorzio collegamenti integrati veloci) costituito da
Impregilo (Gavio, Benetton, Ligresti)
Condotte gruppo Ferfina (famiglie Astaldi, Bruno). Una delle imprese di costruzione più vecchie, fondata ancor prima di Bankitalia
CIV
Tecnimont
Tra gli azionisti anche BIIS la Banca Investimenti del Gruppo Intesa guidata fino a poco tempo fa da Mario Ciaccia oggi Vice Ministro alle Infrastrutture
Tra i fautori più infervorati il Senatore Luigi Grillo PDL ligure (condannato in primo grado per la scalata alla banca Antonveneta ed indagato per abuso edilizio nel Parco delle 5 terre).
Il Commissario Governativo per l’opera è Walter Lupi (ex provveditore alle opere pubbliche della Regione Liguria). Condannato in primo grado per aver utilizzato una casa del demanio forestale come seconda casa.
 
L’opera non è di alcuna utilità.
Le linee ferroviarie attuali sono già 5 ( 2 dei Giovi, 2 alle spalle di Savona e la Voltri /Alessandria) e sono utilizzate solo al 30 % della loro capacità.
Le stesse FS dichiarano che la Voltri/Alessandria vede il passaggio di pochi treni merci pur avendo una capacità complessiva di 504.000 Teu all’anno
Il Teu è l’unita di misura nel trasporto dei container.
Per semplificare si può dire che un container standard di poco più di6 metricorrisponde ad 1 Teu, mentre un container standard di poco più di12 metricorrisponde a 2 Teu.
Le previsioni di traffico si sono sempre dimostrate errate.
Per arrivare al recupero del 15% delle spese sostenute, tutte a carico dello Stato e quindi di noi tutti, si dovrebbero movimentare almeno 4 milioni di Teu all’anno. Ma le cinque linee attuali senza alcun intervento, possono trasportare almeno 2.400.000 container e, con migliorie, addirittura 5 milioni.  La situazione attuale (dichiarazione dell’autorità portuale a fine 2011) è di un milione 840 mila container all’anno con livelli pari al 2.007 quando furono 1.855.026 Teu.

È un’opera assurda. Una ferrovia che parte da Genova per collegare il porto della Lanterna con il nord Europa, andandosi a ricongiungere al nuovo traforo svizzero del Gottardo. Solo che i 7 miliardi previsti servono esclusivamente per arrivare fino a Tortona, in mezzo alla pianura Padana! Da Tortona, infatti, i treni torneranno sulla vecchia ferrovia.

Non si sa a che cosa serva. Le Fs, committenti dell’opera, non sanno dire se servirà per i passeggeri (collegamento veloce Genova-Milano) o per le merci. È noto che una ferrovia del genere non si può utilizzare per entrambi i servizi, bisogna scegliere, e sarà fatto dopo aver deciso di spendere i soldi. La stessa commedia della Val di Susa.

I lavori inizieranno con gli interventi di ampliamento e costruzione di strade e nuove vie di adduzione per raggiungere i vari cantieri. Alcuni di questi verranno predisposti, in particolare in Val Polcevera, in Val Lemme, a Serravalle e in adiacenza agli ingressi e uscite dei tunnel, comprese le finestre di Arquata, Voltaggio e Fraconalto. Poi avvio dalla galleria Genova - Aeroporto - Borzoli collegandosi alla strada Borzoli - Scarpino con deviazione dei veicoli fino al raggiungimento di Fegino, dove avrà sede il cantiere dal quale inizieranno gli scavi per la realizzazione delle gallerie.
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		<title>Dai monti del Kurdistan</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 11:26:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chiacchierata a più voci in un villaggio in montagna del Kurdistan Turco, realizzata a fine Marzo 2012. Download audio file (IntervistaVillaggioCompleta.mp3) Scarica il file]]></description>
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		<title>La crisi siriana nel contesto geopolitico</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 14:26:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; In Siria, il piano di pace proposto da Kofi Annan e accettato dal regime, vacilla, in balìa dei venti di guerra che premono per una svolta militare. Secondo un&#8217;inchiesta del Washington post, i paesi del Golfo stanno fornendo ai ribelli una quantità di armi sempre maggiore, sia [...]]]></description>
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		<title>Giorgio e l&#8217;esperienza nella Sezione &#8220;isol&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:00:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giorgio, uno dei No tav arrestati il 26 gennaio scorso, dopo una breve permanenza al carcere delle Vallette di Torino, è stato presto trasferito nel carcere speciale di Saluzzo,nella sezione isolamento. Molti dei detenuti nella sezione isolamento si trovano in quella condizione per piccoli reati, e poichè la presunta sezione indagati non c&#8217;è nel carcere [...]]]></description>
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		<title>Trieste. L’ufficio epurazione della questura</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 12:36:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alina ha 32 anni quando muore nel commissariato di polizia di Opicina a Trieste. 
Tre giorni prima era stata prelevata da una volante della questura all’uscita dal carcere, dove aveva trascorso gli ultimi nove mesi, per una condanna per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Alina non era una passeur prezzolata ma una persona solidale con altri immigrati come lei.
Alina non era in stato di fermo né di arresto: è stata quindi detenuta illegalmente.
Decide di uccidersi. La sua agonia durerà 40 minuti sotto gli occhi delle telecamere della questura, ma l’agente di guardia non trova un minuto per dare un’occhiata. Un suicidio “assistito”.
L’inchiesta per la morte di Alina scoperchia un vaso di pandora, che dimostra che le detenzioni illegali sono una pratica diffusa nella questura triestina. 
I migranti sono sistematicamente sequestrati in previsione della loro espulsione.
Carlo Baffi, dirigente dell’ufficio immigrazione della Questura di Trieste, è attualmente indagato per sequestro di persona e omicidio colposo.
Forse non è un caso se nella perquisizione disposta dal Pm, nell’ufficio e nella abitazione di Carlo Baffi, vengono trovati e sequestrati libri nazisti e fascisti, libri di difesa della razza e “come riconoscere il giudeo”, poster del duce e simboli nazifascisti. 
Baffi aveva messo nel suo ufficio, sotto gli occhi di tutti i suoi colleghi, la targhetta “Ufficio Epurazione” con l’effige di Mussolini.
Oltre ad Alina Bonar Diachuk altre 49 persone sono sequestrate allo stesso modo, i fascicoli sono stati sequestrati nell’ufficio di Baffi e adesso si stanno facendo le ricostruzioni necessarie.
Oltre duecento persone hanno partecipato al presidio sotto la Questura di Trieste svoltosi mercoledì 16 maggio.
Ne abbiamo parlato con un compagno di Trieste, Federico, che ha messo in rilievo come la pressione sulle istituzioni possa ridurre la violenza e gli abusi sistematici della polizia nei confronti dei migranti, ma, senza l’eliminazione di frontiere e leggi razziste, difficilmente ci sarà una reale inversione di tendenza.
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		<title>Bombe UE e pirati in Somalia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 10:39:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Eu-Navfor Somalia-operazione Atalanta è una missione diplomatico-militare dell'Unione europea contro la pirateria marittima lungo le coste del Corno d'Africa. La missione è iniziata nel dicembre 2008. Le navi, che variano da 4 a13 e possono contare anche su un supporto aereo, operano in una zona che comprende il Golfo di Aden, il Corno d'Africa e l'Oceano Indiano fino alle Isole Seychelles.
Il 15 maggio, per la prima volta dall'inizio di Atalanta gli elicotteri della Navfor hanno bombardato le basi dei pirati sulla costa somala. 
Secondo alcuni testimoni locali sarebbero state bombardate cinque imbarcazioni ormeggiate nei pressi di Hardhere.
La missione Atalanta era stata estesa lo scorso marzo fino al 2014, autorizzando la possibilità di colpire sulla terraferma le imbarcazioni e gli equipaggiamenti dei pirati.
Nella stessa zona opera una analoga missione della NATO, le cui funzioni parrebbero sovrapporsi. Con ogni probabilità è in corso nell’area una lotta per il controllo della zona, che, oggi come negli anni ‘80 vede in prima fila Stati Uniti ed Italia. Non a caso l’Italia presto assumerà il comando della missione Atalanta.

Sulle reali poste in gioco di quest’operazione abbiamo parlato con Marco, autore di numerosi articoli sul tema della pirateria.

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		<title>Oreste Scalzone sul comunicato F.A.Informale</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:10:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Abbiamo raggiunto nella sua casa di Parigi Oreste Scalzone per commentare con lui il testo della rivendicazione della F.A.Informale in relazione all&#8217;attentato di Genova all&#8217; a.d. di Ansaldo Nucleare Adinolfi. E&#8217; sempre penoso rilevare, in queste occasioni, la trita retorica politica e massmediatica volta a vendere una ricostruzione degli anni della lotta armata come un&#8217;epoca di [...]]]></description>
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		<title>Aggiornamenti arresti No Tav</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:43:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alla luce dell&#8217;esito di oggi del riesame del tribunale di Torino relativo gli arresti del 26 gennaio 2012 nei confronti di compagn* No Tav, dei 6 compagni che ancora subivano la custodia cautelare in carcere, 2 da oggi sono posti agli arresti domiciliari; si allentano anche le misure restrittive nei confronti dei compagni ai domiciliari [...]]]></description>
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		<title>Chiudere i Poligoni in Sardegna</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:28:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con un lavoro durato poco più di un anno la procura di Lanusei ha risolto “il mistero” &#8211; che da 11 anni si vuole tale &#8211; del disastro ambientale e sanitario causato dal poligono Quirra-Perdasdefogu. Ha trovato alcune delle “armi del delitto”: lo smaltimento della spazzatura bellica Italia-Nato, sia in discariche fuorilegge, sia con i [...]]]></description>
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		<title>Sfratti a sorpresa a Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:16:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[sfratti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri eseguito a Torino  uno sfratto con 10 giorni di anticipo rispetto alla data comunicata                               nell&#8217;ultimo accesso, contro ogni legalità per prevenire un&#8217;eventuale resistenza allo sfratto sempre più diffusa sul territorio torinese e non solo. Ascolta la diretta con Ciro Download audio file (Ciro-sfratto-16-05.mp3) Scarica file]]></description>
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