Lucha Y Siesta non si vende!

Scritto dasu 17 Febbraio 2012

E’ iniziata la campagna in difesa della casa delle donne Lucha y Siesta.

La casa delle donne Lucha y Siesta, in Via Lucio Sestio 10, occupata l’8 marzo del 2008, per ospitare l’esperienza di molte donne rischia di essere sgomberata in nome di una logica sconsiderata che ha perso di vista la centralità del bene pubblico come risorsa comunitaria.

In 4 anni decine e decine di esperienze di vita hanno attraversato la casa e la hanno plasmata. Lo sportello settimanale grazie alla collaborazione con diversi servizi garantisce alle utenti l’orientamento e le informazioni necessari nei momenti di difficoltà, di debolezza o di violenza, i percorsi formativi e professionali intrapresi dalle donne che ci vivono, la solidarietà dei cittadini e  le importanti attività, quali la sartoria professionale e  il mercato artigianale, dimostrano che siamo ormai parte del quartiere.

Dall’azione di un gruppo è nato un lavoro sinergico fra diversi soggetti che mettendo a frutto le risorse territoriali hanno trasformato un posto abbandonato in un luogo di incontro e di ascolto, di condivisione e di discussione riconosciuto a livello cittadino.

E’ inaccettabile che l’amministrazione pubblica appoggi la svendita del patrimonio pubblico in nome dell’interesse privato e della rendita speculativa. I percorsi che nascono, che valgono e che rispondono alle esigenze del territorio devono essere rispettati e difesi .

La corrispondenza con Simona. [audio:https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2012/02/simona_luchaysiesta.mp3|titles=simona_luchaysiesta] Scarica file


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