L’India dei Naxaliti

Scritto dasu 20 Marzo 2012

Il sequestro dei due italiani ad opera della guerriglia maoista nell’India ha riportato all’attenzione dei medi internazionali l’esistenza di questa resistenza politica e indigena nel cuore dell’India rampante del turbo-capitalismo e del nuovo” sviluppo”. I media, interessati esclusivamente alla sorte dei rapiti ci hanno fornito un’idea distorta e falsa di una guerriglia longeva, attiva, organizzata e che soprattutto ha saputo negli anni dismettere i panni logori delle ideologie per accogliere le istanze di resistenza delle popolazioni indigene. Prova ne è che tra le contropartite principali richieste dopo il sequestro dai naxaliti (nome dei guerriglieri che deriva dal primo episodio significativo di resistenza ai latifondisti del 1967 nel villaggio di Naxalbari) vi è che cessino i giri fotografici dei turisti nelle zone tribali, che degradano le culture indigene a reperti da museo e gli indigeni ad animali esotici da osservare. Ne parliamo con Piero Pagliani, autore di uno dei rari testi di riferimento in Italiano uscito per Mimesis nel 2007, Naxalbari- India. L’insurrezione nella futura terza potenza mondiale.

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