Dietro le quinte del Salone del Gusto

Scritto dasu 23 Ottobre 2014

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Quest’anno il Salone Internazionale del Gusto (Torino, 23-27 ottobre), giunto alla decima edizione, sta ricevendo una particolare attenzione mass-mediatica, probabilmente perchè viene visto come un’anticipazione dell’Expo 2015 ma anche perchè con la crisi globale il settore primario (agricoltura, allevamento) sta tornando ad avere un’importanza notevole anche nei paesi cosiddetti industrializzati.

Per questo anche istituzioni e multinazionali che da sempre sfruttano il lavoro e le risorse della terra intervengono a sponsorizzare l’evento: per farsi un’immagine positiva e per allungare le mani sui profitti nel settore della biodiversità e dell’agricoltura sostenibile. D’altra parte importanti attivisti ecologisti, come Vandana Shiva, e una miriade di enti del “terzo settore” accettano il compromesso di parteciparvi, alla ricerca di visibilità e finanziamenti ai propri progetti.

Di tutto questo abbiamo parlato con Paolo, attivista antispecista coautore del dossier No Expo di critica a Slow Food, Eataly etc. che verrà presentato a Radio Blackout a fine novembre:

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