Turchia. Scontri e repressione il Primo Maggio

Scritto dasu 6 Maggio 2015

Primo Maggio di scontri a Istanbul, dove la polizia ha vietato le manifestazioni, caricato i cortei, fermato in detenzione provvisoria 239 persone. Le nuove leggi sull’ordine pubblico hanno allargato i poteri della polizia, che può fermare e tenere in carcere sino alla convalida sulla base di un semplice sospetto. I fermati del Primo Maggio in piazza Taksim e a Beksitas, dove si sono svolte le principali iniziative del Primo Maggio sono state portate il 3 ed il 4 Maggio al Palazzo di Giustizia di Istanbul sono state interrogate fino alle prime ore del 5 Maggio. 169 sono stete rilasciate dopo i primi interrogatori, le rimanenti 70 persone rimanenti hanno subito un ulteriore interrogatorio presso l’Ufficio del Giudice Penale di Istanbul. Alla fine ne sono state arrestate 19 con l’accusa di aver violato la legge 2911 che regolamenta le manifestazioni e le riunioni di massa. Sono inoltre accusate di danneggiamento, partecipazione a organizzazioni terroriste e detenzione di materiali esplosivi. Agli altri 51 è stato imposto il divieto di espatrio e alcune misure di controllo giudiziario.

Il dato politico, al di là del dispiegarsi della repressione, che erode sempre più la libertà di manifestare, è la determinazione di essere in piazza il Primo Maggio nonostante i divieti, che ha visto la presenza di un fronte ampio di sindacati, partiti, organizzazioni extraistituzionali.

Ne abbiamo parlato con Murat Cinar.
Ascolta la diretta:

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