40° giorno di genocidio a Gaza. Forze israeliane nell’ospedale al-Shifa

Scritto dasu 15 Novembre 2023

Le forze militari israeliane hanno condotto un raid nell’ospedale di al-Shifa a Gaza City, dove migliaia di civili palestinesi si trovano ancora rifugiati. “Ci sono state grandi esplosioni e molta polvere è entrata nelle aree in cui ci troviamo. Crediamo che almeno un’esplosione sia avvenuta all’interno dell’ospedale”, hanno detto fonti mediche locali. La situazione è critica, nei pressi dell’ospedale è stata scavata una fossa comune per i cadaveri, troppo pericoloso portarli altrove. Il raid è avvenuto con il lasciapassare statunitense, le cui fonti di intelligence avrebbero avuto fonti indipendenti secondo le quali “Hamas svolgono operazioni di comando e controllo” dall’ospedale. Tale tesi non è avvallata da nessuna prova e, al momento, non sono state trovate tracce di ostaggi. I soldati israeliani interrogano alcune persone presenti nell’ospedale, compresi pazienti e medici, mentre i carri armati e i veicoli corazzati hanno circondato la struttura.  Testimoni all’interno dell’ospedale hanno anche riferito che le forze israeliane e i loro veicoli blindati hanno preso d’assalto l’area occidentale del complesso medico e hanno fatto saltare in aria le porte e i muri dei reparti.

Intanto, decine di palestinesi sono stati uccisi a seguito di una serie di attacchi israeliani che hanno preso di mira le case a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, portando il bilancio momentaneo a 1.320 morti (4.650 bambini) e 29.200 feriti.

La situazione continua ad aggravarsi anche in Cisgiordania, con continui attacchi ed incursioni da parte dell’esercito Israeliano verso le città ed i quartieri a maggioranza palestinese, in particolarmodo a Jenin e Tulkarem.

Intanto, spiragli per un cessate il fuoco e per una vera tregua non ce ne sono, nell’immobilismo de facto delle potenze occidentali.

Ci aggiorna ai nostri microfoni Michele Giorgio, corrispondente del Manifesto e direttore di Pagine Esteri. Ascolta la diretta:

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