Parte la campagna nazionale “La Conoscenza Non Marcia”

lunedì 28 settembre 2026

Da lunedì 28 settembre parte in tutta Italia la raccolta firme per la petizione popolare “La conoscenza non marcia“, promossa da una rete di realtà del mondo dell’istruzione e della ricerca: sindacati di base, collettivi, l’Osservatorio Contro la Militarizzazione di Scuole e Università, Antropologh3 per la Palestina e una rete di docenti, ricercator3 e realtà studentesche.

Negli ultimi decenni, la scuola e l’università sono attraversate da processi di industrializzazione e militarizzazione, sempre più intrecciate con il complesso militare-industriale: accordi con Leonardo, Thales Alenia Space in decine di atenei, progetti Nato come la Cittadella dell’Aerospazio a Torino, visite scolastiche in caserma e tirocini nelle industrie belliche.

La petizione, in linea e in sinergia con le campagne di boicottaggio accademico che hanno animato le università negli ultimi anni, si appella all’art. 50 della Costituzione e all’art. 11 sul ripudio della guerra. Chiede alla Camera una legge che vieti le collaborazioni tra scuola, università e industria bellica, istituisca un organo di controllo indipendente su accordi e partnership e garantisca il diritto all’obiezione di coscienza a studenti, docenti e personale.

Ci ha presentato la campagna Osvaldo Costantini, docente di Antropologia presso La Sapienza e membro del comitato promotore.

Per firmare: online con SPID sulla piattaforma delle petizioni della Camera e ai banchetti nelle piazze.
Per saperne di più: https://laconoscenzanonmarcia.com/

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