
Perquisizioni al personale medico: interrogarsi sul senso di idoneità al trattenimento in CPR
lunedì 21 settembre 2026
Il 16 settembre 23 medici sono stati perquisiti su disposizione della Procura di Ravenna, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti falsi certificati di non idoneità al trattenimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio. Al dott. Nicola Cocco, unico formalmente indagato nella nuova operazione, viene contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla formazione di falsi certificati; agli altri medici coinvolti il falso ideologico continuato e l’interruzione di pubblico servizio, in relazione a 34 certificazioni di non idoneità al trattenimento.
Questa operazione riporta l’attenzione su un dibattito già aperto: che senso ha parlare di “idoneità” alla reclusione in un luogo patogeno per definizione? Dal 2022, per direttiva ministeriale, è compito di un* medic* valutare le condizioni di salute delle persone prima dell’ingresso in Cpr. Eppure, è noto come anche in casi di fragilità accertata, alcune persone sono state dichiarate idonee al trattenimento — come se un buono stato di salute potesse essere dichiarato compatibile con la tortura della detenzione in Cpr. L’operato dell* medich* viene criminalizzato quando, in linea con il codice deontologico, dichiarano la non idoneità di una persona con un luogo che inchieste, studi, sentenze e le parole di chi vi è stato recluso descrivono come strutturalmente incompatibile con il diritto alla salute.
Il tentativo della procura e del ministero è ovviamente un monito e un’intimidazione all* altr* medich*: le indagini sembrano infatti essersi concentrate sulle discussioni e sulle prese di posizione pubbliche dell* medich* coinvolt* — come se il semplice confrontarsi apertamente sulla tutela e cura delle persone fosse di per sé la base della costruzione di questa ennesima montatura associativa.
Ne abbiamo parlato con il dott. Vittorio Agnoletto, medico, professore all’Università statale di Milano, fondatore di Lila (Lega italiana lotta contro l’AIDS) e membro di Medicina Democratica.









