Oltre lo spettacolo: le Olimpiadi della precarietà e dello sfruttamento

lunedì 23 febbraio 2026

Dietro le quinte scintillanti delle Olimpiadi c’è un una folla di lavoratrici e lavoratori precari
Milano si sta trasformando sempre di più in una città esclusiva ed escludente, con i suoi hotel di lusso e i ristoranti stellati. Una città dove si abbattono gli alloggi popolari per far spazio ai grattacieli delle banche e delle corporation. Dietro le vetrine e le insegne scintillanti operano però decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici costretti ai gironi infernali del precariato, degli appalti selvaggi e dei salari poveri. 
Le Olimpiadi, seguendo la via tracciata da Expo 2015, non hanno fatto altro che accelerare ulteriormente queste dinamiche, riproponendo massicce colate di cemento e speculazioni edilizie, massimizzazione dello sfruttamento sul lavoro tramite l’immensa torta degli appalti, l’accentuarsi della repressione con le zone rosse e le limitazioni al diritto di sciopero imposte per decreto o approvate con patti sindacali di “tregua sociale”.
In questo approfondimento abbiamo provato a raccontarvi la condizione di chi fa le pulizie negli hotel di lusso, tra cottimo, straordinari non riconosciuti, paghe da fame.  

Ne abbiamo parlato con Mattia Scolari della Cub Milano

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