91 fermi al presidio a Roma, in ricordo di Sara e Sandro

lunedì 30 marzo 2026

Domenica 29 marzo, al Parco degli Acquedotti di Roma, circa un centinaio di persone si sono ritrovate in ricordo di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano. La Polizia di Stato, che aveva già vietato la manifestazione nei giorni precedenti, è intervenuta con un imponente dispositivo: il presidio è stato bloccato, i partecipanti sono stati identificati e per 91 di loro sono stati disposti fermi preventivi della durata di 12 ore. Le persone sono state condotte in caserma per il fotosegnalamento, mentre a chi proveniva da fuori città sono stati notificati fogli di via.

Si tratta della prima applicazione dell’articolo 7 del nuovo decreto sicurezza, che introduce il fermo preventivo fino a 12 ore. Un intervento che appare come una prova di forza da parte delle forze dell’ordine, inserita in un clima di crescente repressione, con la proposta di legge della Lega contro anarchici e movimenti antifascisti, e criminalizzazione strumentale a poche settimane di distanza dalla riconferma del regime di 41-bis per Alfredo Cospito, e dal corteo già annunciato per il 19 aprile.

Ne abbiamo parlato con una compagna di Roma.

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