
TURCHIA: L’OPERAZIONE “LA MIA FAMIGLIA E’ AL SICURO” CONTRO LA COMUNITA’ LGBTQIA+
mercoledì 16 settembre 2026
Con MURAT CINAR, giornalista freelance, sull’operazione “La mia famiglia è al sicuro” contro la comunità LGBTQIA+ in Turchia
Tra il 12 e il 13 settembre ci sono state perquisizioni in 15 città della Turchia, con fermi, arresti e indagini su persone e associazioni appartenenti alla comunità LGBTQIA+. Le accuse: oscenità, droga, prostituzione e condizionamento di minori sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale, comportamenti “contrari alla moralità pubblica”. Inoltre, sono stati oscurati più di 180 account sui social media di attivistə e testate giornalistiche.
Abbiamo chiesto a Murat Cinar di spiegare ai nostri microfoni di che operazione si tratti e quale idea di famiglia e di società si celi dietro di essa.
Ci ha raccontato della risposta solidale organizzata, che ha visto scendere in piazza centinaia di persone, in manifestazioni a Smirne, Ankara e Istanbul, duramente represse dalla polizia.
In chiusura, il giornalista ha ribadito come parlare di diritti delle persone LGBTQIA+ non significhi alimentare la narrativa islamofoba, poiché, a prescindere da partiti o religioni, tutti i governi e i regimi nel mondo stanno promuovendo una retorica razzista e discriminante verso le soggettività dissidenti, queer e razzializzate.









