Aria

ARIA del 22 MAGGIO: volevamo ricordarla e ne abbiamo raccolto alcuni pezzi

venerdì 22 maggio 2026

Il caso ha voluto che la puntata di ARIA del 22 Maggio fosse più densa di contributi del solito.

Le parole di Alfredo Cospito che dopo un anno e mezzo ha potuto partecipare in video conferenza ad un udienza tenutasi a Bologna e per qualche minuto rompere il silenzio tombale a cui lo costringe il 41 bis (parliamo di 41bis perché pensiamo sia l’altra faccia della medaglia del sovraffollamento nelle sezioni comuni, ma avremo modo di approfondirlo meglio in futuro):

il racconto di una mobilitazione a Madrid che punta alla liberazione dei e delle recluse in stato di salute precario e di cui l’amministrazione penitenziaria e sanitaria non può prendersi cura:

dediche che hanno ricordato le vittime di uno Stato assassino che ha falciato 14 vite per sedare le rivolte di Modena del Marzo 2020:

Altre che hanno preso parola sul rapporto di Antigone sullo stato delle carceri italiane. Niente di nuovo anche quest’anno. Tranquilli! Sovraffollamento, recidive e aumento delle pene sembrano essere le protagoniste di un report molto simile a quello degli anni precedenti.

Poi, dediche da chi era in sezione fino a qualche settimana fa e quindi quella sezione, quelle persone con cui ha condiviso un pezzo, seppur drammatico, di vita prova a tenerle vicine, nonostante le mura.

Le dediche scambiate tra dentro e fuori.
E, infine la musica: varia, a volte scanzonata e che nelle sue diverse lingue ha provato a dare una boccata d’aria a chi è costretto a vivere tra le mura del Lorusso e Cutugno.

Una puntata che vale la pena conservare, rileggere e in alcuni suoi pezzi riascoltare. A dircelo è stato chi ci ascolta:

La speranza è che puntate come questa possano moltiplicarsi nel tempo e nello spazio.
Per dare forma ad una solidarietà che non sia solo uno svago, ma che riesca a riconoscere e a scagliarsi contro chi il carcere e la sua violenza le alimenta ogni giorno: dai “portachiavi” ai tribunali di sorveglianza, passando per medici e personale sanitario”.

TUTTE LIBERE e TUTTI LIBERI!

Altro da Aria