Macerie su Macerie – PODCAST 02/02/26 – Da Torino a Minneapolis: questioni di polizia e fronte interno
martedì 3 febbraio 2026

Partendo dalla macchina della condanna messa in moto dal mondo politico dopo i fatti di sabato scorso a Torino, in questa puntata di Macerie su Macerie proviamo a riflettere sul legame tra l’inasprimento delle politiche securitarie, la loro propaganda e il concetto di guerra civile. Per chiarire meglio questo tema complesso, dialoghiamo con una compagna che vive negli Stati Uniti e che, seguendo questa chiave di lettura, ci racconta cosa sta succedendo oltreoceano.
Con “guerra civile” non intendiamo il classico scontro tra due parti contrapposte sullo stesso territorio, ma una forma di conflitto diffuso, interno agli Stati e senza regole chiare, caratterizzato da una violenza potenzialmente senza limiti, tipica delle società contemporanee. Può sembrare un paradosso, ma è proprio nelle società che appaiono meno conflittuali che questo tipo di violenza si diffonde più facilmente. E quando invece il conflitto sociale emerge, mette in crisi le immagini e i discorsi ormai logori con cui politica e media spiegano solitamente la violenza endogena. La guerra civile, quindi, non è un’eccezione marginale, ma una dimensione strutturale che attraversa ogni ordine politico, anche quelli che si presentano come stabili. Prenderla sul serio significa riconoscerne il suo ruolo centrale, teorico e storico, nel mostrare il rapporto consustanziale tra guerra e politica, svelando come il diritto non sia un argine, ma a volte una maschera ideologica, altre uno strumento di repressione esplicita di alcuni movimenti dentro alle società che non seguono il suo corso.









