C’hai le storie?

musica contro sovietica

venerdì 30 gennaio 2026

Ci addentriamo nella musica di rottura col regime sovietico in una doppia puntata in compagnia di Stefania.
Nel primo capitolo affrontiamo il punk-rock degli anni ’80, quando il sistema comunista vedeva il suo tramonto e la musica riportava il senso di apocalisse di un epoca e la disillusione verso il sistema capitalista.
Per maggiori info consiglio l’articolo “Rock della Perestrojka, requiem per un futuro perduto” (https://collettivotrickster.net/rock-della-perestrojka-requiem-per-un-futuro-perduto/)

Nel ’56, anno del disgelo culturale in russia dopo la cappa staliniana, si sviluppa un circolo di musica e poesia auto-prodotta passata alla storia come Samizdat (Magnitizdat per la musica, incisa sulle lastre di radiologia). Fortemente censurata dal governo sovietico è riuscita, attraverso la circolazione di copie passate di mano in mano, a raccontare le voci del popolo russo, così diverse dalla cultura ufficiale di partito.
Pietro Zvetereremich ha raccolto nel libro “Canzoni russe di protesta” i testi e le biografie dei tre autori più celebri: Bulat Okudžava, Vladimir Vysockij e Aleksandr Galič

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